Il duo Gryazin-Aleksandrov trionfa al Rally di Alba

ella competizione riservata alla Coppa Rally di 1^ Zona, Alessandro Gino, con la ammiratissima Citroen C3 WRC “plus” ha dominato la scena davanti all’aostano Chentre ed all’astigiano Araldo, entrambi con una Skoda Fabia Rally2. Quarto Santini e quinta la ligure Patrizia Sciascia

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Il Rally di Alba è stato una grande festa sportiva che ha offerto spettacolo per due giornate su oltre 120 chilometri cronometrati tra gli asfalti di Langhe, Monferrato e Roero. A rubare la scena nel quarto atto del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco sono stati Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, su Skoda Fabia Rally 2. L’equipaggio proveniente dal WRC2 ha mostrato i muscoli, oltre alla grande preparazione che gli ha permesso di mettersi alle spalle tutti i protagonisti della massima serie nazionale, sin dalla terza prova speciale, con 4 vinte su 9 affrontate.

Si tratta del terzo straniero a firmare l’albo d’oro del Rally di Alba, alla sedicesima edizione, dopo il francese “cannibale” Sebastian Loeb e l’irlandese Craig Breen, altri due nomi da Mondiale. “Non mi aspettavo di stare davanti – ha commentato Gryazin – in particolare di fare meglio di Crugnola, uno che va forte. Sono davvero felice, mi sono divertito su queste prove che mi hanno stupito per velocità e per la bellezza del contesto. Fantastico”.

Poco male per gli equipaggi italiani, che hanno fatto la corsa in funzione del campionato visto che gli stranieri, non iscritti, sono “trasparenti” per l’assegnazione del punteggio. Così escono di nuovo con il bottino pieno Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Citroen C3 Rally2, che si aggiudicano il secondo successo stagionale nel CIAR e allungano in testa alla classifica generale.

Prestazione eccellente del varesino, apparso sempre in controllo della situazione nonostante i distacchi minimi dai rivali di campionato e le tante insidie di un percorso con tratti cronometrati molto veloci, più simili ai rally internazionali, con continui cambi di grip e tante variabili a complicare la situazione. Crugnola ha mantenuto comunque la scia di Gryazin fino a chiudere in seconda posizione assoluta a 11.9’’. Con due prove vinte nei momenti cruciali. “Serviva questa vittoria – spiega Crugnola – in una gara nuova per tutti, per rimetterci in carreggiata dopo due gare nelle quali non eravamo riusciti ad ottenere il massimo. Penso sia un successo importante e va dedicato a tutto il gruppo, sponsor compresi, perché è stato fondamentale e lo sarà per sostenerci fino alla fine in questa stagione”.

Ci ha provato fino in fondo anche Fabio Andolfi con Manuel Fenoli, su altra Skoda, terzi con un distacco di 15.9’’. Al savonese non è riuscito il bis, nonostante un’ottima partenza con il successo nella breve Power Stage d’inizio rally. Poi si è ripetuto nella prima e nell’ultima speciale del sabato, che gli hanno permesso di centrare il terzo podio consecutivo nell’Assoluto. Tra i 184 equipaggi al via erano tanti i profili di caratura internazionale, dei quali solo alcuni sono riusciti a farsi spazio tra gli alfieri del campionato. Bella prova dei neozelandesi Hayden Paddon e John Kennard su Hyundai i20 Rally2, quarti con 23.9’’ di margine dalla vetta, al loro rientro in un rally su asfalto dopo quattro anni.

Rendimento in crescita durante il corso della gara anche per il francese Stephane Lefebvre con Andy Malfoy su Citroen C3 Rally2, rimasto impressionato dal fascino delle prove e dal passo dei piloti nazionali. In sesta posizione torna alla ribalta della massima serie tricolore il pluricampione italiano Paolo Andreucci, con Rudy Briani su Skoda, stavolta da fuori classifica per il CIAR. Dopo due stagioni sugli sterrati del Campionato Italiano Rally Terra, il garfagnino ha accettato la sfida per una tappa di sviluppo su asfalto con gli penumatici MRF Tyres, ma non si è tirato indietro e ha fatto segnare tempi interessanti nel confronto con gli avversari del recente passato. Tra questi proprio Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, anche stavolta partiti con qualcosa da correggere sulla loro Hyundai i20, poi entrati in quota per raggiungere i punti del quarto posto per il campionato.

Più appannato delle prime tre uscite stagionali Damiano De Tommaso con Giorgia Ascalone. L’altro varesino del tricolore sulla Skoda Fabia Rally 2 è partito con una toccata nella power stage che gli ha fatto perdere appena 3.5’’, forse anche un po’ di convinzione. Poi non è riuscito a trovare la quadra, nonostante qualche modifica tra un’assistenza e l’altra, ma può consolarsi con i punti del quinto posto che gli permettono di mantenere la seconda posizione generale nel CIAR, ora con appena 8 punti di vantaggio su Andolfi, che si avvicina.

Prova intermittente per Giacomo Scattolon e Giovanni Bernacchini, spesso vicini ai migliori tempi assoluti, in alcune fasi più in difficoltà sulla loro Skoda. Il pavese supera comunque indenne anche un brivido nella seconda parte della gara, quando sulla ripetizione della “Cossano” è uscito con un fuori programma sulla terra ma si è riportato subito in carreggiata senza problemi. Completa le prime dieci posizioni dietro agli specialisti del tricolore lo spagnolo leader dell’Europeo Rally Efren Llarena, con Sara Fernandez alla destra, che ha sofferto l’impatto sul palcoscenico italiano anche a causa del cambio occasionale di vettura, stavolta al volante di Citroen C3 Rally2.

Avvincente e combattutissima la gara del Campionato Italiano Due Ruote Mortici concentrata soprattutto nel duello tra Andrea Mabellini e Gianandrea Pisani. A vincere è stato Mabellini, il bresciano navigato da Virginia Lenzi che con questo risultato allunga la sua leadership nel tricolore. Epilogo sfortunato per il versiliese Pisani con Fabrizio Vecoli alle note, sempre velocissimo, uscito di strada con la Peugeot 208 GTI Rally4 sulla penultima prova speciale, quando era a un solo secondo dal suo diretto avversario. Secondo assoluto dunque si intasca punti importanti Fabio Farina con Gabriele Zanni alle note su altra Peugeot 208. Terzo gradino del podio per Daniele Campanaro e Cosimo Ancillotti sulla Ford Fiesta Rally4. Tra i protagonisti del tricolore Due Ruote Motrici out del pilota di casa Stefano Santero, il più veloce nella power stage del venerdì costretto a ritirarsi per una rottura ad una ruota della sua Peugeot 208 GTI a metà della PS4.

Grande spettacolo ad Alba anche per il terzo appuntamento della Coppa Rally di 1^ Zona ACI Sport. Una sfida, affiancata a quella della gara valevole per il CIAR, che ha offerto un punteggio a coefficiente 1.5 a disposizione degli 89 equipaggi iscritti. La vittoria di gara è andata ad Alessandro Gino e Daniele Michi sulla Citroen C3 WRC Plus, trasparente ai fini dell’assegnazione del punteggio per la CRZ, che si è aggiudicato tutte le prove speciali. Il migliore della Zona è quindi ancora Elwis Chentre, con Fabio Grimaldi alla destra sulla Skoda Fabia Rally2, arrivato in seconda posizione generale con 57’’ di gap dalla WRC+, ma davanti a tutti per la CRZ. L’aostano allunga quindi in testa alla classifica generale della 1^Zona. Terzo assoluto, e i punti del secondo posto di Zona per l’astigiano Jacopo Araldo, con Daniele Araspi anche lui su Skoda Fabia Rally 2 distante 40” da Chentre. A completare il podio virtuale di zona il garfagnino Federico Santini, sempre su Skoda, con Marco Barsotti ad oltre 1′ di distacco da Chentre.