Gagliasso e Demarchi (Lega Salvini Piemonte): “Con le ‘Botteghe dei servizi’ miglioriamo la qualità della vita dei piccoli centri di montagna”

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Matteo Gagliasso e Paolo Demarchi

Continua l’impegno della Regione a maggioranza Lega per difendere e sviluppare le Terre Alte del Piemonte. Grazie al nostro vicepresidente e assessore alla Montagna, la giunta ha approvato la delibera che stanzia 3 milioni di euro per il mantenimento e lo sviluppo delle “botteghe dei servizi” nei comuni montani sotto i 5mila abitanti che non si trovano in comprensori turistici ma che anzi devono convivere con situazioni di fragilità economica e sociale. Il bando, che verrà pubblicato nelle prossime settimane, prevede un contributo massimo di 50mila euro per ogni attività, ripartiti in 30mila euro per gli investimenti e 20mila per le spese di gestione.

Per combattere la desertificazione delle nostre borgate – spiegano i leghisti della Granda Matteo Gagliasso e Paolo Demarchi – dobbiamo innanzitutto garantire ai loro abitanti uno standard di vita che sia in linea con quello offerto da territori meno marginali. Un’esigenza che la maggioranza leghista in Regione ha ben compreso e a cui oggi risponde con questo nuovo provvedimento. Le ‘botteghe dei servizi’ si faranno da un lato carico dei bisogni quotidiani dei residenti e dall’altro diventeranno un vero e proprio presidio dell’Amministrazione per offrire informazioni ed erogare anche servizi di pubblica utilità a favore dei cittadini e dei turisti. Un progetto che ha il merito di essere stato elaborato studiando le vere necessità dei nostri territori, mappando 400 comuni nei quali operano appena 816 esercizi di vendita al dettaglio di alimentari, oltre a 152 tra bar e ristoranti”.

“Non possiamo infatti immaginare o peggio accettare – aggiungono Gagliasso e Demarchi – che un cittadino piemontese debba magari fare chilometri per ottenere un servizio che ad altri è garantito a pochi passi da casa. Le Terre Alte sono un patrimonio di storia, cultura, tradizioni che abbiamo il dovere di difendere. E oggi piantiamo un altro fondamentale tassello per la Granda, dopo il bando da 10 milioni che ha convinto più di 300 famiglie a trasferirsi nei piccoli centri, i 10,7 milioni del riparto del Fondo 2022 per le Unioni Montane e gli oltre 500mila euro per garantire l’apertura delle scuole di montagna”.

cs