“Chicco” Lombardi si presenta all’Albese: “Albesità, gioventù e voglia di crescere tra gli obiettivi”

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Ripartirà da un albese doc il progetto dell’Albese Calcio, che, in vista della stagione sportiva 2022/23, ha già annunciato che la prima squadra sarà guidata in Eccellenza da Enrico “Chicco” Lombardi.

Classe 1957, Chicco rappresenta un pezzo di storia della società langarola, avendone vissuto l’ambiente sia da giocatore (quattro stagioni tra Serie C e Serie D) che da allenatore (otto stagioni, tra il 1991/92 e il 2003/04).

Ai nostri microfoni, nella prima intervista da tecnico albese, Lombardi riparte proprio dall’amore per i colori biancazzurri: “Sicuramente, non avrei più allenato tra i grandi, se non fosse arrivata questa chiamata. All’Albese non ho, però, potuto dire di no. All’Area Calcio Alba Roero il percorso è stato molto importante: siamo diventati negli anni un punto di riferimento a livello giovanile, ma, come tutte le cose, a un certo punto arriva il momento dei saluti, per differenza di vedute. Avrei lasciato a prescindere”.

Sono precisi gli obiettivi con cui il tecnico si presenta ad Alba: “Ho presentato le mie idee alla società e si sono sposate con quelle del club. Chiaramente, lavorerò sulla prima squadra, ma con un importante occhio di riguardo sul settore giovanile, che deve tornare ad essere una fucina importante. Ci vorrà del tempo, anche perché gli attuali meccanismi di promozione e retrocessione a livello giovanile sono molto vincolanti, ma ce la faremo”.

Intanto, è già iniziato il lavoro per costruire la prima squadra, che sarà pressoché rivoluzionata: “Punteremo sui giovani e su chi ha voglia di mettersi in gioco. Vorrei portare alcune idee legate al calcio giovanile anche tra i grandi: ricerca del bel gioco, rispetto e uno spogliatoio sempre positivo. Le qualità umane, quindi, saranno un requisito fondamentale al pari di quelle tecniche”.

Non solo questo, però: Lombardi è anche animatore di un gruppo Facebook nato di recente, “ALBESE CALCIO La storia siamo noi”, che cerca di tenere viva una comunità legata alla storia del sodalizio langarolo. “Spero che l’albesità possa essere un altro elemento cruciale del nostro nuovo corso. Io mi riconosco in quella massima che ritiene che ha futuro solo chi ha un passato da raccontare. L’Albese non è nata un anno fa, ma ha una storia importante alle spalle che deve essere il punto di partenza per immaginare il futuro”.