Un giro nei dintorni tra antichi palazzi e oasi naturalistiche

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La proposta turistica di Fossano e dei suoi dintorni è davvero interessante: natura, cultura, storia e molto altro. Ancora una volta, si aprono prospettive per certi versi sorprendenti. Magari semplicemente grazie a una passeggiata, come quella che si può fare sul Sentiero del Pescatore, uno dei percorsi più rappresentativi, lungo il fiume Stura. Si tratta di un anello di 9 chilometri che parte dal panoramico viale Mellano, nel cuore del centro storico fossanese, per metà asfalto e per metà sentiero sterrato, adatto anche ai bambini, con la parentesi panoramica del ponte ferroviario sul fiume Stura: due scale a chiocciola e un passaggio coperto di 200 metri per una spettacolare vista sul paesaggio.

Uscendo da Fossano, a Cussanio, un percorso “di fede” porta invece al santuario che un anno fa ha celebrato i 500 anni dalle apparizioni della Madre della Divina Provvidenza al sordomuto Bartolomeo Coppa. Da visitare.

Prima di proseguire, segnatevi un appuntamento: la 43esima edizione del Palio di Fossano, la Giostra dell’Oca, è in programma nei giorni 16-17-18 giugno. Da non perdere. Nel frattempo, potreste concedervi una tappa all’oasi naturalistica La Madonnina a Sant’Albano Stura, esempio raro di biodiversità e luogo ideale per un’attività di birdwatching. Oppure, è possibile seguire un percorso che, partendo nuovamente da Fossano, si sviluppa lungo l’antica cinta muraria cinquecentesca compreso il Bastione dell’Annunziata.

A proposito di storia, a un paio di chilometri dall’attuale Bene Vagienna si trovano i resti di un insediamento romano di grande importanza in Piemonte assieme a quelli di Pollentia e Alba Pompeia, in frazione Roncaglia. Sono ancora visibili i resti di teatro, anfiteatro e piccola basilica cristiana. I reperti sono custoditi al Museo Civico Archeo­lo­gi­co, al primo piano del settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà. Come accennato, il nome “Bene Vagienna” risale alla romana Augusta Bagiennorum, derivante dalle popolazioni dei liguri Vagenni e dall’appellativo Augusta, attribuito in via eccezionale alle colonie romane, punto di riferimento centrale per il Piemonte dell’epoca.

Girando nei dintorni, è consigliata una sosta a Trinità, paese i cui abitanti sono soprannominati “brusatà”, i bruciacchiati, per i tanti incendi e le battaglie che nel corso dei secoli si svilupparono sul territorio. La piazza centrale ospita alcuni edifici storici. Colpisce l’imponente Chiesa della Santissima Trinità con i suoi 21 metri di altezza, 22,5 di larghezza e 41 di lunghezza. Costruita in uno stile tra il barocco e il neoclassico, nasce dal progetto dell’architetto doglianese Giovanni Battista Borra e fu consacrata nel 1797. Domina la piazza da un piccolo poggio il campanile romanico, affiancato dal Palazzo dei Conti Costa, recentemente restaurato e oggi location per eventi.

A breve distanza, un tempo unita proprio a Trinità, si arriva a Sant’Albano Stura, dove si possono ammirare altri edifici rilevanti. La Parrocchiale dell’Assunta (18esimo secolo), progettata dall’architetto Carlo Antonio Falconetti, ospita un dipinto raffigurante la Vergine di Giovanni Antonio Molineri. È di Filippo Giovanni Nicolis, invece, il progetto della Confraternita dei Disciplinati costruita verso la metà del 1700. Allo stesso periodo risale quello che è comunemente conosciuto come “Castello”, situato ai margini del paese. Si tratta in realtà di una villa dalle linee architettoniche molto raffinate a cui è annesso un bellissimo parco. Sant’Albano vanta inoltre il palazzo residenza dei Nicolis di Robilant.

Altra tappa consigliatissima: Salmour. L’origine del borgo si deve alla famiglia dei De Sarmatorio che aveva nel castello, ormai scomparso, la sua dimora feudale. Alla famiglia Tesauro, conti di Salmour, si deve la costruzione del seicentesco e più nobile edificio di Salmour, la Villa, passata in ultimo alla famiglia Crova che ne cura gli affreschi. Imperdibile, lungo la strada che attraversa il borgo, una sosta al Parco Crova, ideale per il picnic e il relax. E, per gli appassionati delle due ruote, in frazione Sant’Anto­nino, ecco il Minimotodromo Alpi Maritti­me, centro polisportivo con pista di 4.800 metri per corse, eventi e raduni in moto e in kart.

E adesso Genola: il paese vanta la Villa dei conti Tapperelli; l’attuale sede del Municipio, il Palazzo dei marchesi di San Vitale, risalente a metà ’700; alcune residenze nobiliari, tra cui Villa “Stor­ta”. Nel centro del paese si tro­va la Parrocchiale di San Michele Arcangelo con un affresco del 1480 raffigurante Santa Lucia e Santa Ca­terina d’Alessandria. Mol­to importante la Con­fra­ternita dell’Immacola­ta Con­ce­­zione. Pronti per il viaggio?