Cherasco, giugno intenso con mostre di pittura e mercatino dell’antiquariato

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antiquariato cherasco

Dal 4 al 26 giugno 2022 nella chiesa di San Gregorio di Cherasco esporrà le sue opere Antonio Panino in una mostra intitolata “L’infinita storia della pittura”.

A presentarlo è Paola Malato, artista e storica dell’arte: «Ormai da alcuni anni seguo il percorso artistico di Antonio Panino: ne conosco la modestia con cui si è sempre applicato allo studio, ne conosco l’autenticità del pensiero e l’impegno creativo costante e fertile fin dall’età giovanile, e devo dire che questo artista continua ogni volta a sorprendermi per quella sua incontenibile disposizione a sperimentare nella pittura sempre nuovi strumenti tecnici e linguistici. Infatti lavora da anni con lo stesso slancio incessante, direi quasi ansioso, avido di raggiungere risultati che immediatamente già subito dopo vuole superare. E così va sempre oltre, mai stanco di inda gare, di ricercare, di verificare. La sua produzione è vastissima: è difficile mettere ordine tra queste tele e carte numerose, non datate, qua e là strapazzate, cancella te, incollate, corrette».

La mostra di Panino nella Chiesa di San Gregorio sarà inaugurata sabato 4 giugno alle ore 17.30. Sarà quindi aperta e visitabile, fino al 26 giugno, il sabato dalle ore 14 alle 18.30 e la domenica dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.30.

Ingresso libero.

Inoltre, domenica 5 giugno a Cherasco c’è ancora un mercato dell’antiquariato prima della pausa estiva. Viene infatti riproposto nuovamente l’appuntamento con le centinaia di bancarelle dislocate lungo le vie del centro storico cheraschese.

I banchi – che offrono di tutto, dai mobili e soprammobili ai complementi d’arredo, dai libri e stampe agli strumenti da lavoro, agli abiti ed accessori vintage, ai dischi, alle ceramiche e vetri e tanto altro ancora – saranno sparpagliati ai piedi degli antichi di palazzi storici, lungo le vie a croce, nella suggestiva piazza dell’Arco del Belvedere e nei giardini della Madonnina.

Il centro sarà chiuso al traffico dalle 7 alle 18, per l’intera domenica si potrà camminare senza preoccuparsi delle auto, stare all’aria aperta, trascorrere una giornata respirando un’atmosfera d’antan, in mezzo a banchetti che propongono oggetti di ogni genere, tutti rigorosamente provenienti dal passato.

La domenica da trascorrere a Cherasco può essere anche occasione per passeggiare lungo i viali napoleonici e i bastioni da cui si gode il panorama sulla Langa.

Una tappa è consigliata anche al Museo della Magia che, con sale tematiche allestite scenograficamente e un teatro adibito a spettacoli di illusionismo, offre a bambini e adulti un viaggio immaginario in un contesto fiabesco (per info www.museodellamagia.it).

Cherasco inoltre propone una grande varietà di eccellenze enogastronomiche: dalle chiocciole cucinate nei modi più svariati nei ristoranti cittadini alla salsiccia di Cherasco al Barolo ai dolci Baci, perfetto connubio tra nocciola di Langa e cacao, alla Robiola di Cherasco, eccezionale formaggio che ha ottenuto la prima De.Co, riconoscimento comunale che garantisce la genuinità e la filiera del prodotto. La Città delle Paci, inoltre è anche uno degli 11 Comuni del Barolo.

«Il Mercato dell’Antiquariato – commenta il vicesindaco Claudio Bogetti – continua ad essere uno degli appuntamenti che più attira visitatori non solo dalla Granda, ma da tutto il Piemonte e oltre. Diversi sono gli ingredienti che rendono i Grandi Mercati di Cherasco un successo ad ogni edizione: innanzitutto la scelta degli espositori che è selezionata e basata sulla qualità della merce proposta, poi sicuramente l’avere a disposizione un centro storico completamente pedonalizzato rende la visita più gradita e da vivere in tutta sicurezza. Non è da sottovalutare anche l’atmosfera che si respira in città durante la giornata: Cherasco, con i suoi palazzi storici, i portici dal sapore antico, le chiese, i monumenti è location ideale per un evento di questo tipo e i visitatori apprezzano l’insieme della giornata, un mix di situazione che rendono appetibile la nostra città come meta turistica».