Giorgia Meloni a fianco del candidato sindaco Civallero: “Cuneo deve tornare centrale, ha potenzialità inespresse” (FOTO e VIDEO)

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I pezzi da 90 scendono in campo. Si entra nella fase clou della sentita campagna elettorale nella città di Cuneo ed anche i leader nazionali arrivano nel capoluogo della Granda per dare il proprio sostegno ai rispettivi candidati sindaci: oggi è toccato, in primis, a Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, per il sostegno a Franco Civallero, in corsa per il centrodestra unito nel capoluogo (sostenuto inoltre, ricordiamo, da Lega, Forza Italia-Udc e la lista civica SìAmo Cuneo). Presenti anche i candidati primi cittadini, anch’essi appoggiati dall’intera coalizione, per le città di Mondovì e Savigliano, vale a dire Enrico Rosso e Gianluca Zampedri.

L’incontro, nel quale sono stati trattati non solo temi locali ma anche nazionali (in primis la guerra in Ucraina e le sue ripercussioni), ha registrato un tutto esaurito presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, gremita di sostenitori, rappresentanti locali e regionali, e parlamentari come Monica Ciaburro, Andrea Delmastro e Lucio Malan.

“Noi proponiamo un modello dell’alternanza in cui si confrontano due visioni opposte – così Giorgia Meloni al suo arrivo a Cuneo – . Noi ci siamo sempre basati sulla realtà, la sinistra sulle utopie. La città di Cuneo ha molte potenzialità inespresse: è fulcro della provincia Granda, fondamentale per il Piemonte e snodo di rapporto per la Francia e l’Europa, ma che in questi anni è stata solo amministrata. Cuneo deve tornare al centro della sua provincia e costruire, anche sul piano turistico, un’offerta che può essere molto più ampia. Questo è un territorio fantastico fra identità, storia, enogastronomia, è una ricchezza: ci vuole una filiera comune che stiamo cercando di costruire”.

“Sono felice per la presenza di Giorgia Meloni qui a Cuneo. – ha commentato il candidato sindao Franco Civallero – Spero che tutto vada come mi prefiggo che vada: sono molto determinato, vogliamo arrivare al ballottaggio perchè c’è la possibilità di far sloggiare qualcuno dal palazzo comunale. Abbiamo un sacco di progetti nel nostro programma, io ho la testa dura e non mi fermerò finchè non ho ottenuto quello che voglio”.

“Il Governo nazionale è già finito. Ci avviciniamo alla campagna elettorale ed al semestre bianco, con la possibilità di mettere insieme i partiti in cui bisogno ha di esaltare la propria identità: Draghi non ha la possibilità di fare niente senza mettere una fiducia dopo l’altra, ed è mortificante per il Parlamento” ha sottolineato Meloni, allargando lo sguardo alla politica nazionale.