Ceva: alla giornata della legalità anche l’Istituto Momigliano e l’Arma dei carabinieri contro il bullismo

0
374

Nella mattina di mercoledì 11 maggio, presso la Sala Borsi di Ceva, I ragazzi delle classi quinte della primaria e tutti gli alunni della secondaria di primo grado hanno partecipato alla Giornata della Legalità, iniziativa voluta dalla Dirigente del Momigliano Mara Ferrero e realizzata grazie alla disponibilità e alla competenza dell’Arma dei carabinieri.

I delicati e complessi temi del bullismo e del cyberbullismo sono stato affrontati dai carabinieri della Caserma di Ceva, il Maresciallo maggiore Riccardo Tedeschi, il maresciallo ordinario Marco De Filippo e l’appuntato scelto Mario Ambrosone.

Dopo il video di apertura dedicato alle attività e ai compiti dell’Arma dei carabinieri, in modo utile e coinvolgente per I ragazzi sono state presentati tutti gli strumenti e le possibilità offerte per chiedere supporto ed aiuto se si è vittima di bullismo, dai semplici consigli alle indicazioni precise su numeri ed indirizzi di riferimento per far fronte al problema. Emotivamente toccanti sono state le testimonianze di alunni che, in Sala, hanno avuto il coraggio e la forza di raccontare a tutti la loro personale e dolorosa esperienza di bullismo. Altrettanto impattante dal punto di vista emotivo è stata la proiezione di un video conclusosi con l’immagine di Carolina Picchio, la ragazza di Novara vittima di cyberbullismo, morta suicida nel 2013 e diventata simbolo della lotta contro il bullismo virtuale. Infatti, prima di uccidersi lanciandosi dalla finestra di casa sua, a commento del suo ultimo selfie scrisse: “ Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più accadere a nessuno”. Un biglietto d’addio alla sua migliore amica, diventato poi un monito per intere generazioni, ma anche un messaggio che permise al Tribunale di Torino di svolgere il primo processo contro autori di cyberbullismo con condanne esemplari facendo finalmente comprendere a tutti che l’odio e la sofferenza sono tutt’altro che virtuali.

c.s.