Leone d’oro a Beppe Ghisolfi

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Il palazzo della Regione del Veneto ha rappresentato la scenografia aulica, anzi in metafora verrebbe da dire il set, della premiazione che ha assegnato lo storico e universalmente ambito riconoscimento internazionale del Leone d’oro.

La statuetta, preziosa per l’alto valore evocativo intrinseco che si abbina a quello strettamente economico, quest’anno ha onorato la Carriera, veramente da Manuale, del Professor Beppe Ghisolfi: colui che, nel proprio ambito personale e professionale, è stato autentico “regista” dell’educazione finanziaria e del suo trentennale sviluppo che da pionieristico è diventato patrimonio comune riconosciuto in Italia e, come è nella filosofia del Premio, nel Mondo come eccellenza del nostro Paese.

La decisione dell’attribuzione del Premio al Professor Ghisolfi è stata formalizzata dal Dottor Sileno Candelaresi, Presidente del Comitato di giuria, e dal Senatore Mario Baccini, che presiede il comitato d’onore del Leone d’oro per la Pace, a conferma della vocazione della splendida statuetta a promuovere, assieme al prestigio del suo destinatario, occasioni e momenti di dialogo, condivisione e fratellanza sostanziale sotto l’egida della cultura in senso artistico letterario e dell’economia in senso reale e finanziario: aspetti e discipline che l’opera editoriale e di insegnamento educativo instancabile svolta dal Banchiere scrittore così premiato – non a caso definito “pioniere e cattedra itinerante” dal Presidente dell’Associazione bancaria italiana e amico Antonio Patuelli – ha evidenziato come grandezze e fattori fra di loro inseparabili e comunicanti.

Meriti che il Presidente di giuria Sileno Candelaresi ha sottolineato nella lettura delle motivazioni del conferimento del Leone d’oro a Beppe Ghisolfi. Sileno Candelaresi ha ricordato altresì l’excursus di questo Premio che, proprio per la sua riconduzione diretta a Venezia capitale mondiale del cinema di altissima qualità e impegno valoriale, si pone come il riconoscimento in assoluto più rappresentativo agli “Ambasciatori” dell’arte, della cultura, dello sport e dell’economia del nostro Paese; proprio al presidente di giuria Candelaresi – a cui si affianca l’editore Armando Curcio – si deve come storico merito lo sviluppo del Leone della città lagunare come aureo simbolo di massimo encomio non delimitato al solo ambito cinematografico ma esteso agli altri settori d’eccellenza dell’Italia, dove anche l’ingegno economico diventa a tutti gli effetti una forma d’arte e una missione culturale ed etica.
Visibilmente commosso e naturalmente felice il Professor Beppe Ghisolfi, che nel ringraziare il dottor Candelaresi e la giuria d’onore per la scelta compiuta, ha dichiarato fin dalla vigilia della cerimonia veneziana di voler dedicare il Leone d’oro allo spirito indomito e tenace, tipico del DNA della cultura e dell’economia dell’Italia, di chi, avendo un’intuizione iniziale, la porta avanti fino al traguardo, anche quando il percorso è lungo e il cammino è laborioso e non sempre agevole. Successo è una parola che arriva prima del sudore solo nell’ordine alfabetico del vocabolario, ha sempre detto in ogni sede il Banchiere scrittore: a maggior ragione dopo il 25 marzo, come non dargli ragione?

Beppe Ghisolfi, già vicepresidente dell’associazione bancaria Italiana e dell’associazione delle casse di risparmio Acri – dei cui Presidenti Antonio Patuelli e Francesco Profumo è ottimo amico – è attualmente consigliere di amministrazione dell’istituto mondiale delle casse di risparmio, unico rappresentante italiano – confermato alcuni mesi fa assieme al Presidente Isidro Fainé – in questa istituzione che riunisce un miliardo di consumatori e 15.000 miliardi di dollari di patrimonio amministrato.

A tali attività di alta rappresentanza nel settore bancario abbina un intenso lavoro redazionale ed editoriale: è infatti autore, in tandem con l’editore oramai di fiducia Nino Aragno, del Manuale di educazione finanziaria, dei Banchieri, del Lessico finanziario, del Manuale di navigazione sulle fondazioni bancarie, di Visti da vicino e in ultimo dell’Abbecedario in uscita da poche settimane ma già premiato da moltissime ordinazioni. Beppe Ghisolfi, in qualità di giornalista e volto storico della comunicazione del Nord Ovest, dirige altresì il magazine Banca Finanza. E – riprendendo un famoso adagio televisivo (perfettamente aderente al premiato che ha inoltre insegnato teoria e metodo dei mass media) – non finisce qui.

cs