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Nuove sfide per l’agricoltura cuneese: dal clima alla guerra

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Se la guerra in Ucraina fa tremare l’economia mondiale con effetti disastrosi per le aziende agricole, sulle quali pesano i costi ormai insostenibili dell’energia, del gasolio e delle materie prime, il cambiamento climatico in atto, confermato da uno degli inverni più miti e secchi registrati nel Cuneese negli ultimi decenni, resta l’altra questione di maggior impatto per l’agricoltura di oggi e di domani. Lo evidenzia Coldiretti Cuneo che, alla 39esima Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola, in programma la prossima settimana a Savigliano, dedicherà un momento di confronto e approfondimento alle sfide per gli imprenditori della Granda.

Il convegno, dal titolo “Cambiamento climatico: nuove opportunità”, è in programma venerdì 18 marzo alle ore 10, nel padiglione Agrimedia della Fiera. A tracciare il quadro del fenomeno in atto e delle sue implicazioni sarà un personaggio noto al grande pubblico, Andrea Giuliacci, meteorologo, climatologo, professore universitario e divulgatore sulle reti TV Mediaset.

Interverranno, tra gli altri, il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo nonché Presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo e il Presidente del CAP Nord-Ovest Adriano Cavallito, moderati dal Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu.

“Il cambiamento climatico, fatto di sfasamenti stagionali, sbalzi termici, lunghi periodi siccitosi interrotti da eventi piovosi di eccezionale entità, nel 2021 ha presentato un conto dei danni nelle campagne italiane che abbiamo stimato in oltre 2 miliardi di euro, con gravi ripercussioni per l’agricoltura cuneese. Questo fenomeno, anche alla luce delle nuove difficoltà legate alla guerra in corso, all’instabilità dei mercati internazionali e all’incertezza sulla sostenibilità finanziaria delle aziende agricole, impone un radicale cambio di prospettiva per innovare e riorganizzare la nostra agricoltura, allargare orizzonti, ripensare strategie a lungo termine” dichiara il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo.

“Occorre investire in sistemi di monitoraggio e di irrigazione utili a gestire in modo più efficiente l’acqua in un futuro che vedrà le aziende agricole incrementare di molto le necessità irrigue, soprattutto in primavera e in autunno – sostiene il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu – e occorre indirizzare gli investimenti aziendali verso colture oggi poco usuali nelle nostre campagne ma più facilmente adattabili al clima che cambia, come colture a basso fabbisogno idrico, resistenti alle alte temperature o agli sbalzi termici sempre più forti”.

A tal proposito, nel corso del convegno di Coldiretti verranno presentate esperienze imprenditoriali di colture innovative per la nostra Provincia, dall’arachide al mandorlo, dal noce al ritorno dei grani antichi.

Appuntamento dunque a Savigliano, venerdì 18 marzo alle ore 10, al padiglione Agrimedia della Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola. Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Zona Coldiretti di Savigliano al numero 0172 727017.

cs