Terapie intensive Covid in Piemonte: i due terzi dei pazienti ricoverati non sono vaccinati

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Dai dati aggiornati al 4 febbraio in Piemonte i due terzi dei pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva non sono vaccinati (ovvero si tratta di persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale o hanno ricevuto soltanto di recente una dose e quindi non hanno ancora completato il ciclo primario).

In particolare, sui 110 ricoveri della giornata di oggi 73 riguardano pazienti non vaccinati (51 uomini e 22 donne), 37 sono invece pazienti vaccinati (28 uomini e 9 donne) ma con un quadro clinico serio per patologie pregresse.

Aggiornamento vaccinazioni

Sono 23.770 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che oggi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 2.902 è stata somministrata la prima dose, a 4.998 la seconda, a 15.870 la terza. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 9.344.319 dosi, di cui 3.215.660 come seconde e 2.559.390 come terze.

Anche questa settimana il Piemonte si conferma tra le prime regioni in Italia per quanto riguarda i monoclonali e gli antivirali. Sulla base dei dati del report settimanale di Aifa (27 gennaio-2 febbraio), il Piemonte si attesta al 5° posto su base nazionale, dopo Veneto, Lazio, Marche e Campania, per numero di prescrizioni di monoclonali. Per le prescrizioni di antivirali, questa settimana siamo al quarto posto, dopo Liguria, Lazio, Veneto. Ad oggi in Piemonte sono 3062 le prescrizioni di monoclonali, 502 di Molnupinavir. Mercoledì scorso sono stati consegnati gli anticorpi monoclonali Sotrovimab, mentre per quanto riguarda il farmaco Paxlovid, la prossima settimana è previsto l’arrivo di 861 confezioni.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi stanno lavorando per organizzare in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, i pediatri e le Asl territoriali, un calendario di incontri di sensibilizzazione sul vaccino pediatrico rivolti alle famiglie e ai genitori. Un ciclo di webinar online, ma anche di incontri nelle scuole con gli esperti per rassicurarli sui loro dubbi e preoccupazioni e dare informazioni e risposte alle loro domande. “La prossima settimana ne parleremo nel dettaglio con Usr, pediatri e Asl per raccogliere le loro idee e definire il programma.” affermano il presidente Cirio e l’assessore Icardi.

cs