Cuneo: presentato il progetto per i nuovi ospedali della Granda (GUARDA I VIDEO E LE SLIDE)

L'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, ha presentato alla Fondazione CRC lo “Studio per la realizzazione dei nuovi ospedali di Cuneo e del quadrante Savigliano-Saluzzo-Fossano”: “Vogliamo arrivare prima delle elezioni con dei provvedimenti irrevocabili e irreversibili”

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Finanziamenti certi per i nuovi ospedali, Pnrr per la progettazione di tutta una serie di medicina territoriale e strutture di comunità che andranno ad integrare la rete ospedaliera – e ancora – Entro pochi mesi partiremo con gli appalti per arrivare, prima delle elezioni, con dei provvedimenti irrevocabili e irreversibili che non lascino spazio alle speculazioni elettorali su queste tematiche fondamentali”. Questo, in sintesi, l’intervento che ha tenuto, questa mattina (27 gennaio) l’assessore alla Sanità regionale Luigi Genesio Icardi, presso lo “Spazio Incontri” della Fondazione CRC a Cuneo. Al centro dell’incontro con i vertici dell’azienda ospedaliera, la presentazione dello “Studio per la realizzazione dei nuovi ospedali di Cuneo e Savigliano” realizzato dalla AGM Project, con un’analisi dettagliata della programmazione delle azioni per il riordino e il dimensionamento clinico-gestionale dei nuovi ospedali. I Numeri dello studio sono chiari: per il nuovo ospedale di Cuneo 696 posti letto e 109 posti tecnici, 25 sale di diagnostica, 19 sale operatorie, 6 di emodinamica e radiologia interventistica, 6 sale blocco parto, 3 acceleratori per radioterapia, 2 PET-TC e 115 ambulatori. Mentre per il nuovo ospedale di Savigliano e Saluzzo 325 posti letto e 57 posti tecnici, 19 sale di diagnostica, 8 sale operatorie, 2 sale di emodinamica e radiologia interventistica, 4 sale blocco parto e 34 ambulatori. “I finanziamenti ci sono – come ha spiegato l’assessore regionale – e l’investimento previsto è di di oltre 500 milioni di euro, 310 per il capoluogo che sarà l’Hub di riferimento della provincia e 195 per l’ospedale di pianura”.

Erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, Elide Azzan, il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, la presidente della Fondazione Ospedale Santa Croce e Carle, Silvia Merlo, il sindaco di Cuneo, Federico Borgna e il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, i rappresentanti della fondazione CRC e il direttore della Fondazione Alba-Bra, Luciano Scalise, i rappresentanti dello Studio AGM Projet che ha realizzato il progetto al centyro dell’incontro, gli ingegneri Luca Algostino, Davide Iannuzzi e Claudio Aruta.

La strada verso la costruzione dei due nuovi ospedali nell’Asl Cn1, a Cuneo e nel quadrante Nord Ovest, è ormai tracciata come ha ribadito più volte l’assessore Icardi: “indietro non si torna e il 2022 è l’anno decisivo per far partire l’iter progettuale delle due nuove strutture”. “L’Asl di Cuneo e del Santa Croce e Carle partiranno già da domani con gli atti propedeutici alle gare per attivare tutte le procedure di evidenza pubblica”, ha aggiunto Icardi spiegando il percorso di attivazione degli appalti.  E alla domanda dei giornalisti su quando ci sarà il primo ingresso di un paziente nei nuovi ospedali, Icardi è stato chiaro: “anche tra meno di 5 anni”.