Un computer per neuropsichiatria e 130.000 euro per il Terzo Settore

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Il reparto di Neuropsichiatria Infantile di Fossano è uno dei più attivi del­l’o­spedale cittadino e, grazie all’interessamento dell’Osservatorio Barriere Ar­chitettoniche di Fossano e ai contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano, che hanno sposato con convinzione il progetto, negli anni ha potuto ampliarsi e offrire un crescendo di servizi e attività per i suoi piccoli pazienti, inserendo in rapporto sinergico nel tempo anche il Centro di Riabilitazione Visiva. Nel mese di dicembre è stato presentato l’ultimo tassello di una lunga serie di interventi: l’acquisto di un computer portatile Apple con un sistema Ocr e lettore automatico, progettato specificamente per l’addestramento di soggetti non vedenti e una serie di attrezzature per i più piccoli (nella foto, un momento della presentazione, alla presenza del di­rettore del Crv Asl Cn1 Dario Ermini, del presidente dell’Oba Igor Cal­ca­gno e del Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano Monica Ferrero).
La Fondazione Crf sostiene questi progetti sin dal 2014, con un impegno di spesa complessivo di quasi 20.000 euro, il quale ha consentito l’acquisto di giochi, attrezzature, hardware e software riabilitativi di alto livello, giungendo a garantire, per alcune tipologie di disabilità, un servizio di teleriabilitazione essenziale soprattutto in questo periodo di pandemia. Indispensabile il contributo professionale e personale di coloro che quotidianamente lavorano nel reparto, nel quale la sinergia di psicologi, educatori professionali, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità infantile, oculisti, tiflologi e ortottisti consente di operare a 360 gradi su ogni singolo paziente, al fine di rallentare il decorso di patologie, ove possibile, e migliorare la qualità della vita dei piccoli utenti.
L’impegno della Fondazione Crf è come sempre rivolto anche al terzo settore, come dimostra il fatto che l’ente ha stanziato 130.000 euro a favore della Casa per Anziani Mons. Craveri-Oggero, dell’Opera Pia Sant’Anna-Casa Sordella e della Fon­da­zione San Camillo di Centallo per il sostegno della loro indispensabile opera sul territorio durante la pandemia da Covid-19. Gli enti, in grave difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno ottenuto un contributo per coprire almeno in parte le maggiori spese sostenute per gli adeguamenti richiesti dalla normativa a tutela degli utenti. «Le case di riposo sono un patrimonio sociale che assicura una degna accoglienza alle persone, che tanto hanno dato alla collettività», commenta il Presidente della Fondazione Crf Gianfranco Mondino. «La tradizionale generosità dei fossanesi le ha fondate e sostenute ed è quindi doveroso che anche la Fondazione, anch’essa patrimonio dei cittadini, faccia la sua parte».