Chi sarà il prossimo sindaco di cuneo? la corsa si infiamma

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Elezioni am­­mini­stra­tive 2022 a Cu­­neo: quattro can­­didati (finora) collegati a liste civiche e nessun nome da parte dei partiti nazionali. Questa, in sintesi, la fotografia attuale. In attesa di sviluppi, sembra quasi certo che le elezioni per eleggere il nuovo sindaco del capoluogo di provincia (Borgna, dopo due mandati, non potrà ricandidarsi) slitteranno dalla primavera. Qualcuno indica in giugno il periodo ideale, mentre altri pensano all’autunno come già avvenuto per le amministrative degli ultimi due anni a causa della pandemia. Nel frattempo, conosciamo me­glio quelli che a oggi sono i candidati “ufficiali”, senza ovviamente dimenticare quelli “ufficiosi”.
Partiamo da Giancarlo Boselli (foto 1), bancario con alle spalle una lunga esperienza nell­e Giunte Valmaggia, dal 2002 al 2012. È stato il primo candidato a essere sceso in campo, con la “Lista In­di­pendenti”: «Solo un sindaco indipendente e che lavora sul­le questioni e i problemi concreti potrà fare la differenza», ha chiarito Boselli che, da quando si è presentato, oltre dieci mesi fa, ha sempre detto di puntare «a quel 40% dell’elettorato che dal 2017 non è più andato a votare perché deluso da forze politiche lontane dai reali bisogni della gente».

A novembre 2021, è stata la volta di Luciana Toselli (foto 2), consigliere comunale d’opposizione per la “Lista Beni Comuni”, che si presenta con altre due liste civiche ambientaliste in appoggio. Dirigente in Medi­cina d’Urgenza in pensione, in passato ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio Socio-Assistenziale del Cu­neese, ma il suo impegno in politica risale a molto tempo fa. Infatti, già nel 1990 era entrata in Consiglio Co­munale con gli allora Ds ed è sempre stata presente nella politica cittadina. Per Toselli, i punti principali del programma sono: «Una città verde e pulita, una città che privilegi le buone pratiche grazie all’attenzione ver­so le strutture della salute e dello sport. Ma anche una città con aperta al turismo di prossimità, all’innovazione in campo agroalimentare e tecnologico, capace di integrare e valorizzare la montagna».

A gennaio 2022 ha ufficializzato la candidatura a sindaco anche Giuseppe Lauria (foto 3), consulente del lavoro e can­didato con tre liste civiche in appoggio. Lauria, ex An, è stato anche assessore e consigliere provinciale e oggi è alla sua quarta corsa come primo cittadino del capoluogo. Negli ultimi mesi si è distinto tra i promotori delle proteste di piazza contro il certificato verde e oggi è uno dei leader del Comitato Nazionale Am­mi­nistratori Pubblici No Green Pass. «L’obiettivo è gestire una città che guardi al futuro, che vada oltre i partiti. Cuneo ha avuto la possibilità in questi anni di investire milioni di euro nel territorio», ha puntualizzato Lauria, «Si poteva e doveva cambiare il volto della città e, invece, si è optato per tante singole opere. E anche questa volta le frazioni sono state escluse. Inoltre, ci sono problemi di integrazione sotto gli occhi di tutti».

Pochi giorni fa si è presentato al Cristal Hotel di Cuneo Silvio Bessone (foto 4), imprenditore, produttore ed esportatore di cioccolato, titolare di “Cioc­co­locanda” a Vicoforte: è il quarto candidato in ordine di tempo. È il ve­ro outsider della politica cu­neese, anche se non cuneese, come ha orgogliosamente chiarito: «Credo sia un valore aggiunto scegliere questa città meravigliosa e scegliere di rappresentarla insieme a quel mondo produttivo composto da persone che lavorano duramente e pagano le tasse. Persone libere dai poteri forti». Si presenta sotto il simbolo del movimento nazionale “Auto­no­mi e Par­ti­te Iva” e con schiettezza e determinazione ha detto di puntare «a quegli elettori che non vanno più a votare perché non si riconoscono nei tradizionali partiti. Da sindaco, io vorrei fare molto e promettere poco. Con­sultare sempre i cittadini e far diventare Cuneo protagonista del suo futuro. Sogno per la città un nuovo Rinascimento».

E le due principali coalizioni a che punto sono? Il percorso del centrosinistra sembra sia ri­preso in questi giorni con alcuni incontri, ma l’impressione è che ci siano almeno due gruppi che procedono ancora a velocità differenti. Per approfondire la questione abbiamo contattato il vicesindaco Patrizia Manassero. Il nome della Manassero è stato lanciato dal Pd come loro proposta per la coalizione in occasione dell’ultimo congresso provinciale. La vice di Borgna (già senatore) è stata candidata a sindaco nel 2007 e da oltre 20 anni è protagonista della politica a più livelli. In merito agli incontri con gli alleati, si dice serena: «Abbiamo lavorato bene con l’attuale coalizione e non ci sono attriti. Abbia­mo fatto molto per Cuneo e tanto ancora vogliamo fare. All’ordine del giorno in questa prima fase dell’anno c’è sicuramente il nostro impegno per la questione importante del Pnrr, mentre, per quanto riguarda il candidato, stiamo lavorando intensamente per definire il programma e indicare la persona migliore, oltre che condivisa da tutti». Anche Beppe Delfino, presidente di “Centro per Cuneo”, il principale partito della maggioranza, dice che è ancora presto per fare nomi: «Dobbiamo concentrarci sui cantieri aperti e sviluppare quanta più progettazione possibile per far atterrare sul nostro territorio le risorse del Pnrr. La coalizione attuale può proseguire il proprio cammino ma senz’altro dovremo confrontarci per definire il programma che porteremo alle prossime elezioni», ha spiegato Delfino.
E le altre due liste di maggioranza? “Cuneo Solidale” a novembre aveva suggerito come possibile candidato il presidente del Consiglio Co­munale, Alessandro Spe­da­le, mentre “Crescere Insieme” per il momento non si esprime. Anche sul fronte del centrodestra, la coalizione formata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Grande Cuneo, non è stato individuato ancora il candidato. Simone Mauro, coordinatore cittadino della Lega, in un recente incontro, ci ha confermato che i lavori con gli alleati sono in via di definizione: «Stiamo selezionando una cerchia ristretta di rappresentanti della società civile per individuare la figura migliore per la città, nel segno del cambiamento». Sulla stessa linea il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, Paolo Bongioanni. Contattato telefonicamente, ha sottolineato che «il candidato che la nostra coalizione indicherà sarà sicuramente espressione della società civile ma di riconosciuta area di centrodestra. Ormai siamo concentrati su un paio di persone con cui abbiamo intrapreso un percorso di confronto. Se si dovesse votare a maggio indicheremo il candidato subito dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato, se invece si andasse in autunno, aspetteremo ancora un po’». E sui quattro candidati finora usciti allo scoperto Bon­gioanni ha aggiunto: «Testi­moniano un’insofferenza diffusa nei confronti dell’attuale una maggioranza. I cuneesi vogliono riposte nuove e concrete per far tornare Cuneo protagonista del proprio territorio».
A questa competizione, nei prossimi mesi, potrebbero anche aggiungersi altri movimenti e pure una “new entry”: “Un’Evoluzione per Cuneo”.