2021 IN GRANDA – Saluzzo: il sindaco Calderoni tra bilanci e obiettivi per il 2022

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Mauro Calderoni (Foto da Facebook)

Come ogni anno, la Rivista Idea e Ideawebtv intervista i sindaci e gli esponenti di rilievo dei vari territori, per fare il punto della situazione. Questa settimana abbiamo intervistato il Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni per fare il punto della situazione sulla pandemia, sul bilancio 2021 tra investimenti e piani attuati ed uno sguardo al futuro, con gli obiettivi per il 2022.

Anche il 2021, come il precedente – dichiara Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo – è stato senza dubbio un anno complicato. La pandemia non ha smesso di mordere, portando con sé ancora lutti dolorosi e quell’incertezza che ha reso la nostra quotidianità precaria, sospesa.

Non sappiamo come andrà a finire.
Succedesse sarebbe un sogno e un risultato incredibile per una città come Saluzzo e per tutta la zona. A fine gennaio ci sarà un primo verdetto, ma a parte l’esito,

Il 2021 è stato però anche l’anno della ripresa grazie agli ingenti contributi europei che ci hanno consentito di realizzare la più moderna biblioteca della provincia inserita in un contesto scolastico, di servizi socio-culturali per giovani e famiglie, ma anche spazio eventi e polo espositivo e pure di riqualificare interamente il centro sportivo Andrea Martino di Maria Ausiliatrice.

Abbiamo affrontato di petto il covid trasformando radicalmente l’ospedale cittadino e realizzando in sole 2 settimane un efficiente polo vaccinale presso il foro boario grazie al contributo anche di tante aziende locali e che gestiamo solo grazie alla dedizione delle associazione di volontariato di protezione civile.

Il 2021 è stato infine l’anno della programmazione territoriale, del confronto, della partecipazione finalizzate alla candidatura a capitale italiana della cultura 2024 di Saluzzo e delle Terre del Monviso: uno sprint di 12 mesi che ci ha dato modo di incontrare, prima grazie al web e poi di persona, centinaia di residenti del Saluzzese che cercano ogni giorno di far crescere il territorio e di aumentarne la ricchezza, soprattutto dal punto di vista culturale.

Un progetto culturale ed una rete di relazioni e rapporti costruiti in questo anno che vanno ovviamente oltre l’orizzonte del 2024 per proporre Saluzzo e le Terre del Monviso quale esempio, paradigma per altre zone marginali che però proprio sulla presunta marginalità vogliono investire per crescere e diventare attrattivi, sia dal punto di vista economico che sociale.

E’ la cosiddetta “metromontagna”, cioè un territorio alpino e perialpino che vuole crescere e svilupparsi offrendo gli stessi servizi e le stesse opportunità delle città, ma con una qualità di vita infinitamente più alta.

Questo percorso quindi è già di per sé un risultato che consegniamo con un punta di orgoglio ai giovani che queste terre, all’ombra del Re di Pietra, abitano e continueranno ad abitare. Si tratta di un patrimonio da cui partire per pensare alle Terre del Monviso oltre il 2030. Un lavoro che viene da lontano e che ha sempre mirato a valorizzare quella che in politica viene definita “area vasta”.

Saluzzo insieme alle comunità diffusa e circostanti, le vallate occitane e la pianura, diventa un’area molto popolosa, imprenditorialmente all’avanguardia, decisamente attrattiva. Il Comune con i progetti europei va in questa direzione da oltre 20 anni, coinvolgendo anche le vallate francesi oltre confine. Ed abbiamo intenzione di continuare anche col PNRR e la prossima programmazione Alcotra.

Nonostante tutto anche nel 2022 il saluzzese proseguirà nella crescita, creando sempre nuove opportunità di lavoro e migliorando generalmente la qualità di vita complessiva. Come sindaco di questa comunità, auguro a tutti noi di continuare ad essere una città aperta, innovativa, operosa e solidale, in grado sempre di rinnovare e rinnovarsi.

Che l’anno nuovo sia speciale per tutte e tutti, un anno da ricordare!