Carrù: la BAM si conferma sponsor della Fiera del Bue Grasso

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La Fiera del Bue Grasso di Carrù raggiunge quest’anno l’edizione numero 111^ e come accade da ben 25 anni, la Banca Alpi Marittime continua ad essere fra i suoi  principali sostenitori. Una fiera che da sempre è la vetrina per il territorio e le sue eccellenze, richiamando migliaia di persone, con importanti effetti sul comparto economico locale.

Anche l’edizione di quest’anno avrà luogo nonostante l’emergenza sanitaria in corso, ma con l’osservanza delle misure prescritte a contenimento della diffusione del coronavirus e vedrà la sola mostra di bovini di razza piemontese distinti in sette categorie: buoi della coscia, migliorati e nostrani, manzi della coscia, migliorati e nostrani, vitelli castrati.

La premiazione inizierà alle ore 11, con l’attribuzione agli allevatori delle ambite gualdrappe e fasce. Per motivi di sicurezza collettiva, il pubblico non potrà accedere all’area destinata alla mostra dei bovini e, pertanto, le fasi operative delle valutazioni del bestiame e della premiazione saranno visibili in modalità streaming con accesso tramite apposito link che verrà reso disponibile sul sito internet del Comune di Carrù.

«Banca Alpi Marittime – commenta Giuseppe Peirotti, Direttore Generale –  in questi anni è cresciuta, ha allargato la propria zona di competenza mantenendo sempre al centro la propria Sede di Carrù.  Un riconoscimento all’importanza che abbiamo sempre riservato al territorio in cui è nata e si è fatta conoscere, sostenuta da soci-clienti che operano nei diversi settori imprenditoriali e dalle loro famiglie verso i quali ci poniamo con la massima attenzione pronti a cogliere le loro esigenze. In un momento non facile per tanti, Banca Alpi Marittime ha voluto sostenere l’evento rimarcandone l’importanza sia a livello economico che sociale».

«La Banca Alpi Marittime – spiega il Presidente della Bam, Gianni Cappa – è molto vicina alle categorie che contribuiscono alla riuscita della “Fiera del Bue grasso”, da quella agricola a quella dell’allevamento, nel pieno riconoscimento soprattutto del territorio sul quale lavorano tanti operatori che rappresentano la maggior parte dei propri soci-clienti».

c.s.