La cerverese Laura Avella presenta il suo ultimo libro sull’attrice Lucia Bosè

Contestualmente all'omonimo documentario, il romanzo biografico racconta la vita straordinaria della star di Cinecittà

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Alcuni giorni fa si è tenuta a Fossano la presentazione dell’ultimo libro della scrittrice cerverese Laura Avella, dal titolo “Lucia Bosè, l’ultimo ciak”. Una tappa obbligata del tour di promozione, preceduta dall’evento BookCity al cinema Anteo di Milano e dall’anteprima presso il Museo del Cinema di Torino, dove contestualmente è stato presentato l’omonima produzione digitale: il romanzo è infatti ispirato ad un documentario di Davide Sordella e Pablo Benedetti, registi dell’ultimo film in cui recitò Lucia Bosè.

Una biografia romanzata di quella che è stata una delle maggiori personalità di spicco del XX secolo: milanese, classe 1931, Lucia Bosè passa da essere una ragazza del popolo a star indiscussa di Cinecittà. Musa di Luchino Visconti e Michelangelo Antonioni, legata ad amicizie importanti come Franco Zeffirelli, Mauro Bolognini e tutto il gotha del cinema italiano. Una vita straordinaria, baciata dalla fortuna, ma anche resa brillante dal talento di Lucia per la recitazione, passione che la accompagnerà sino alla fine dei suoi giorni.

Un omaggio ad una grande attrice e grande donna, scomparsa da poco più di un anno per coronavirus, a Madrid. In quello che sarebbe stato il suo 90esimo anno, la città di Milano ha reso giustizia ai funerali passati in sordina a causa del periodo storico: insieme a quello di Gino Strada, il suo nome è stato inserito nel Famedio, il famoso cimitero monumentale cittadino che ospita le personalità milanesi di nascita o di adozione che hanno reso illustre la città e l’Italia.