Operazione Fantabosco: la Polizia di Cuneo arresta due spacciatori di cocaina (VIDEO)

La Squadra mobile della Polizia di Stato ha concluso un’operazione contro un consistente giro di spaccio di droga a Cuneo. I boschi tra Cuneo e Morozzo erano i loro nascondigli. Arresti, denunce e quasi 300 grammi di cocaina sequestrata

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La Quarta sezione antidroga della Polizia di Stato di Cuneo ha chiuso il cerchio intorno a due spacciatori che operavano sul capoluogo con una fitta rete di clienti. Di mattina piastrellisti e dal pomeriggio spacciatori con un fitto giro di clienti. L’operazione, che si è conclusa con l’arresto di B.D., italiano residente a Beinette, e V.I. di origine albanese e residente a Cuneo, e il sequestro di quasi 300 grammi di cocaina (con un principio attivo molto alto), era iniziata lo scorso 6 marzo 2021 come ha spiegato in conferenza stampa questa mattina, il dirigente della Squadra mobile Pietro Nen.

Erano i giorni del coprifuoco notturno a causa della pandemia, e una volante della Squadra mobile intercetta una Fiat Grande Punto con due uomini a bordo che percorre contromano alcune strade intorno a Corso Giolitti e Corso Dante. L’auto non si ferma, parte l’inseguimento e i due soggetti alla guida della Punto dopo aver colpito varie auro parcheggiate, speronano l’auto della volante facendole fare un testa coda e scappano dileguandosi.

Il giorno seguente la macchina viene trovata in centro a Cuneo abbandonata. Partono le indagini che conducono al proprietario dell’auto, un pregiudicato di origini albanesi e residente a Cuneo che non collabora con le Forze dell’Ordine nell’indicare chi gli aveva preso l’auto la sera precedente e si oppone alla perquisizione dell’abitazione. Nella casa vengono trovati oltre 10 g di cocaina e un bilancino di precisione.

Le indagini proseguono e, tramite altri canali, vengono individuati i due soggetti alla guida dell’auto che aveva speronato la volante denunciati in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato e denunciati in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Per lo spacciatore, proprietario dell’auto, scatta la denuncia per resistenza e favoreggiamento personale, oltre che per spaccio. Ma è dal cellulare di quest’ultimo che le indagini proseguono. Emergono dati importanti sulla rete di spaccio dell’albanese con circa una decina di acquirenti.

Il nuovo filone dell’indagine porta a scoprire una banda di spacciatori e dopo molti mesi di pedinamenti, emergono due uomini in particolare, D.B., italiano di 21 anni residente a Beinette e V.I., albanese di 40 anni residente a Cuneo, piastrellisti di giorno e spacciatori di sera.

Avevano una rete di nascondigli in oltre 20 rifugi tra i boschi intorno a Cuneo, Parco Fluviale, Peveragno, Trucchi e Morozzo. Ben 4 i ritrovamenti importanti con anche il gruppo cinofilo antidroga della Polizia di Stato: una volta 116 grammi di cocaina in pietra (tagliato, avrebbe reso circa il doppio), un’altra 108; poi 11 e 40 grammi. Cocaina, con un principio attivo altissimo rilevato dalla scientifica di Torino, nascosta dentro barattoli di vetro sottoterra, lungo i canali o sotto le foglie.

Ogni giorno i due “piastrellisti” facevano la spola tra i nascondigli nei boschi e le consegne in città. Si stima un giro di affari di decine di migliaia di euro. I due uomini sono stati arrestati e si trovano in carcere al Cerialdo, con l’accusa di spaccio.

Video della Conferenza stampa per l’operazione “Fantabosco”

 

Video della Polizia di Stato di Cuneo