Cuneo, “Una stanza tutta per sé”: Carabinieri e Soroptimist a fianco delle vittime di violenza (VIDEO)

Cuneo, per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, Ideawebtv vuole conoscere meglio il progetto dell’area protetta realizzata presso il Comando provinciale dei Carabinieri. Ne abbiamo parlato con il colonnello Giuseppe Carubia e con Vera Anfossi, presidente di Soroptimist, mentre sul tema prevenzione, Isabella Bodino dello studio Mirya

0
145

La Giornata internazionale contro la violenza contro le donne, nata per volere dell’ONU nel 1999 e celebrata ogni anno il 25 novembre. Serve a ricordarci che, purtroppo, la strada da percorrere è ancora lunga. 155 maltrattamenti contro familiari, 98 lesioni personali, 1 omicidio, 25 violenze sessuali denunciate, 6 atti sessuali con minori; questi numeri brutali, ma chiari, diretti, sono gli elementi principali per fotografare la realtà dei reati contro donne e minori nella provincia di Cuneo. Ricordiamo, però, che questi dati si riferiscono alla sola azione dell’Arma dei Carabinieri di Cuneo per l’anno 2021 (dati aggiornati al 15/11). Andrebbero analizzati complessivamente con quelli che fornirà a fine anno anche la Questura di Cuneo. Ma da subito possiamo dire con chiarezza, e come denunciano i telegiornali tutti i giorni, che i numeri sono in aumento.

Quasi la totalità delle violenze contro le donne che accertiamo, non solo qui ma anche nelle 75 stazioni e negli 8 comandi di compagnia, maturano in ambito famigliare – ci ha spiegato subito il colonnello Giuseppe Carubia, comandante provinciale dei Carabinieri facendoci visitare la «stanza tutta per sé» realizzata nella caserma Gonzaga di Corso Soleri. “La stanza realizzata nella nostra caserma, e per la quale ringraziamo il club Soroptimist locale – ha aggiunto Carubia – è stata istituita nell’ambito di una rete di monitoraggio nazionale e viene gestita a livello provinciale da carabinieri che hanno seguito uno specifico corso formativo di specializzazione, diventando così un punto di riferimento per i colleghi che si trovano a gestire questa tipologia di reato”.

Una stanza tutta per sé, il nome scelto per questi ambienti, fa riferimento al titolo di un celebre saggio di Virginia Woolf, come ci ha illustrato Vera Anfossi, presidente di Soroptimist Cuneo facendoci visitare i locali: “le vittime di violenza non dovrebbero mai sentirsi sole. Ma supportate e difese anche da occhi e sguardi indiscreti. Perché non è solo una questione di privacy, ma anche di sicurezza, conforto e supporto e protezione per eventuali minori”.

Inoltre, ricordo che tra le varie iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza contro le donne – ha proseguito ancora Vera Anfossi – la nostra associazione in accordo con il Comune aderisce alla campagna ‘Orange the world’ con cui l’ONU ha invitato Enti e Associazioni ad illuminare con il colore arancio, e per alcuni giorni, i monumenti più significativi delle proprie città. A Cuneo illumineremo di arancione la Torre civica di via Roma, la Questura e l’Arma dei carabinieri. Colore scelto come simbolo degli abusi contro le donne che, lo sottolineiamo, nel nostro Paese hanno radici pesanti nella cultura popolare. Ricordo che il nostro ordinamento giuridico è stato a lungo permeato dalla violenza di genere: fino al 1956 era in vita lo jus corrigendi (il potere correttivo del pater familias che riconosceva anche la forza fisica ndr) – ha sottolineato Anfossi – e un altro esempio chiaro può essere la data di quando lo stupro è stato inserito tra i reati contro la persona: 1996”.

Anfossi, sottolineando che Soroptimist international, dal latino “ottime sorelle” (soror + optimist), raggiunge quest’anno il traguardo dei 100 anni dalla sua fondazione, si è detta fiera di poter celebrare questa importante data con l’attivazione di ben due stanze nel Comune di Cuneo dedicate all’ascolto protetto delle vittime di violenza: “una presso la Questura di Cuneo e la seconda, questa, nella caserma Gonzaga dei Carabinieri di corso Soleri e inaugurata poco più di un mese fa”.

Dal 2015 a oggi, Soroptimist international ha realizzato in Italia circa 196 stanze per sostenere le donne e i loro figli nel delicato momento della formalizzazione della denuncia. Il numero delle stanze realizzate è in costante crescita come, purtroppo, sono ancora drammaticamente in crescita i numeri di violenza e aggressione contro le donne. Una stanza, un luogo, un guscio protettivo che permette alle vittime di violenze e abusi, di esprimersi senza paura.

  • Nel video che segue, l’intervista al colonnello dei Carabinieri, GIUSEPPE CARUBIA e alla presidente di Soroptomist Cuneo, VERA ANFOSSI per conoscere la “Stanza tutta per se’” per permettere protezione e riservatezza nella fase di denuncia, e realizzata presso il Comando provinciale di Corso Soleri

  • Nel video successivo, invece, parliamo di prevenzione e di consapevolezza femminile con ISABELLA BODINO, ricercatrice e consulente di sessuologia, fondatrice del centro a Cuneo dedicato alle donne Mirya