La tinca protagonista a Ceresole d’Alba

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Sabato scorso, nella splendida cornice di Cascina Italia a Ceresole d’Alba, si è tenuto l’atteso Show Cooking a cui ha fatto seguito la degustazione dedicata alla tinca di Ceresole d’Alba.

L’evento, finanziato grazie al FEAMP – Fondo Europeo per la pesca e l’acquacoltura- rientra nel progetto di Valorizzazione della Tinca di Ceresole d’Alba, il prodotto tipico per eccellenza di questo territorio del Roero caratterizzato dalla presenza delle peschiere e dalle terre argillose.

La Tinca, con la sua produzione limitata, rappresenta uno dei più interessanti presidi Slowfood e ha recentemente ottenuto una DOP che ne riconosce la qualità.
La serata si è svolta prevedendo una presentazione del legame tra Ceresole d’Alba e le sue peschiere, utilizzate in agricoltura per l’irrigazione dei cambi e l’abbeveramento del bestiame in una terra povera di acqua a cui fa fatto seguito la presentazione dell’ allevamento di Cascina Italia.

Lo show tenuto dallo chef Valerio Catella ha proposto la preparazione di un piatto a base di Tinca, anche utilizzando le parti tradizionalmente meno impiegate del pesce (come la pelle e le lische) in abbinamento a prodotti autunnali come le castagne e i cachi.

A seguire la degustazione ai tavoli ha permesso agli addetti ai lavori della stampa, food blogger, influencer, opinion maker e opinion leader di gustare la tinca abbinata ad altri prodotti del Roero (Peperoni, nocciole, pesche e vini) con un menù innovativo e inedito che ha previsto Tartare di Tinca marinata al Moscato, mele chips croccante di pelle, Filetto di Tinca affumicata con piccola giardiniera della casa, Fagottino di Tinca e capitone e Tartufo nero estivo del Roero, Filetto di Tinca gratinato alle nocciole del Roero, funghi trifolati e pomodorino provenzale, Semifreddo allo zabaglione e pane nero e la tradizionale pesca di Canale ripiena.

cs