Taglio del nastro della gestione del Parco archeologico di Valdieri

All'interno del sito, anche, un’area campeggio con otto “tende canadesi” di legno

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(foto Cecilia De Sanctis)

Venerdì 30 luglio grande evento al Parco archeologico di Valdieri: autorità e comunità locale si ritrovano per festeggiare l’avvio della gestione del sito.

L’affidamento dell’area di proprietà delle Aree Protette Alpi Marittime alla cooperativa Montagne del Mare rappresenta una nuova tappa nel percorso di valorizzazione della necropoli protostorica a cielo aperto. In precedenza un intervento significativo era stato la realizzazione di “copie fedeli” di una capanna dell’età del Bronzo recente e di una fornace per ceramica. Elementi che, con la sezione archeologica del Museo del Comune di Valdieri in cui sono esposti i reperti provenienti dalla necropoli e da altri siti delle valli Gesso e Vermenagna, costituiscono una significativa emergenza culturale del territorio, nonché un elemento di richiamo turistico a livello regionale.

Il Parco di Valdieri, inteso quale insieme dei vari elementi (necropoli, capanna, museo), è un sito cardine della rete locale dei beni archeologici, in parte ricompresi in aree protette gestite dall’Ente. Fanno parte di tale rete le Grotte del Bandito di Roaschia, il Bec Berciassa di Roccavione, il Parco archeo didattico della Roccarina e il Museo di Chiusa di Pesio, le Grotte di Aisone e di Bossea, Benevagienna e il Museo civico della Città di Cuneo.

Per accrescere la fruizione, all’interno del Parco archeologico sono state create un’area attrezzata e un campeggio. Insieme a piazzole per tende, ci sono a disposizione otto “tende canadesi” in legno in cui possono pernottare due persone. La reception, con annessa caffetteria, è anche punto informativo per gli altri siti archeologici del territorio.

Piermario Giordano, presidente delle Aree Protette delle Alpi Marittime: “La soddisfazione è davvero grande. Grazie agli investimenti del nostro ente e alla sinergia che si è sviluppata con il Comune di Valdieri, si viene a creare un nuovo sbocco occupazionale in valle e al contempo si va incontro a quelle che sono le esigenze del visitatore di oggi, che sempre più nei luoghi in cui trascorre la propria vacanza vuole vivere un’esperienza il più possibile ricca e appagante.”

Insieme all’accoglienza dei visitatori e alle informazioni, altro compito fondamentale di Montagne del Mare è l’animazione del Parco archeologico. “Stiamo già proponendo – spiega Marco Gandino, referente della cooperativa per l’area – visite guidate giornaliere, a partire dalle ore 15, al sito archeologico e al Museo della Necropoli in paese, mentre sono in fase di programmazione attività didattiche per bambini e ragazzi tra i sei e i dodici anni, che saranno curate dalle associazioni “Flamulasca” e “L’Arc”. Le prime date già fissate sono il 31 luglio, il 7, 14 e il 21 di agosto.”

Per informazioni: cooperativa Montagne del Mare, info@montagnedelmare.it; 0171 1740052.

cs