Mondovì, al via la mostra di Anselm Kiefer “Fragilità resistente” al Museo della Ceramica (FOTO)

La mostra sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 fino al 7 novembre

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Si è svolta nella mattinata odierna, giovedì 10 maggio, presso il Museo della Ceramica di Mondovì ma in modalità online, la conferenza stampa di presentazione della mostra “Fragilità resistente. Anselm Kiefer dalla collezione Terrae Motus di Caserta”. La mostra aprirà domani presso il Museo stesso e andrà avanti fino a novembre 2021.

Oggetto principale della mostra è l’opera dell’artista tedesco Anselm Kiefer “Et la terre tremble encore, d’avoir vu la fuite des géants“, in tecnica mista, olio e argilla su tela, creata dal pittore e scultore teutonico a seguito del terremoto dell’Irpinia del 1982. L’opera è di proprietà della Reggia di Caserta che ha concesso l’opera per la mostra organizzata dal Museo della Ceramica di Mondovì in collaborazione con la Fondazione CRC dopo un lungo restauro ad opera del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.

Durante la conferenza stampa, tenutasi di fronte all’opera stessa, si sono alternati al microfono tutti gli enti che sono stati coinvolti nel processo, e in particolare:

  • Ezio Raviola, vice presidente della Fondazione CRC;
  • Sara Abraham, Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”;
  • Tiziana Maffei, direttrice della Reggia di Caserta;
  • Alessandra Bassi, coordinatrice del laboratorio di restauro di arte contemporanea del centro venariese;
  • Paolo Adriano, sindaco di Mondovì;
  • Andreina d’Agliano, presidente della fondazione museo della Ceramica di Mondovì.

La conferenza stampa si è incentrata principalmente sul processo di restauro dell’opera,  che verrà spiegato anche in un’apposita sala della mostra e che ha ottenuto il beneplacito dello stesso Kiefer. Iniziato nel marzo del 2018, il processo restaurativo ha riguardato sia la parte frontale (con il consolidamento delle zolle di argilla che si erano mosse) che la parte strutturale (rinforzo del telaio per un’opera dell’imponente peso di 57 kg).

Uno dei temi più ricorrenti è anche stato il lento processo di ritorno alla normalità del mondo della cultura e degli eventi dopo la pandemia, con tante similitudini tra la devastazione fisica post-terremoto dell’Irpinia del 1982 e la devastazione che in tanti settori ha lasciato la pandemia di cui tutti siamo al corrente.

La mostra sarà visitabile il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 fino al 7 novembre (dal 18 giugno al 12 settembre dal venerdì alla domenica apertura fino alle 19). L’ingresso è libero e non c’è necessità di prenotazione.