Boves: prosegue con successo la rassegna Mercato in Musica

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Come annunciato, continua l’iniziativa «Mercato in Musica», il nuovo «festival di concerti» (che ha preso il via il 29 maggio, previsto sin al 3 luglio), inserito nella cornice del tradizionale mercato bovesano del sabato mattina, da un’idea dei docenti dell’Istituto Civico Musicale «Giovanni Mosca», con la collaborazione de «La Fabbrica dei Suoni», del Comune e della Banda Musicale «Silvio Pellico», contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Dopo i «Braxophone», un «quintetto di fiati (tra essi Filippo Ansaldi, insegnante ed ex direttore della Banda) che sogna le sonorità delle grandi big band americane», con il percussionista Daniele Danzi, che, il 29, non ha subito l’inclemenza di un tempo che si stava rannuvolando, anche il secondo appuntamento, del 5 giugno, ha potuto godere delle ultime ore prima della pioggia (stavolta anche sotto sole caldo). È un altro segno della «ripartenza» di cui tutti han voglia, e lo dimostra l’ottimo pubblico che si raccoglie, dietro la Parrocchiale, in Piazza Italia.

Stavolta si son esibiti i «Tres por Tango» (alla chitarra era il bovesano Maurizio Baudino, nome noto non solo a livello provinciale), con la voce, potente e sapiente, della cantante Celeste Gugliandolo, anche vivace e comunicativa presentatrice, per un viaggio nella musica sudamericana, in compagnia dei ballerini, di tango, Valerio Dardanelli e Loredana Spina (noti a Boves per i corsi che organizzavano prima della «pandemia»). Si è partiti da pezzi di repertorio tradizionale di quel Continente, da «classici» del tango, per arrivare alle «variazioni» del genere studiate dal grande novecentesco Astor Piazzolla (con testi tradotti).

Filippo Ansaldi, a nome dell’Istituto Musicale, ha ringraziato tutti e chiesto contributo volontario anche ai presenti per far diventare questa iniziativa appuntamento fisso del calendario bovesano anche nei prossimi anni.

La pianista Chiara Fantino sarà protagonista il prossimo sabato 12 giugno, in un viaggio attraverso alcune delle più significative pagine della letteratura pianistica, stavolta sotto il Sacrario di Piazza Italia, del Municipio. In caso di maltempo (viste le rigide normative delle misure «anticovid» da rispettare) il rischio resta sempre un «rinvio».