Utile e solidità: il bilancio di Banca di Cherasco approvato dai Soci

0
241
banca di cherasco
Pier Paolo Ravera, Direttore Generale di Banca di Cherasco

Venerdì 7 maggio, in Banca di Cherasco, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei Soci, senza la presenza fisica dei Soci. Come già accaduto nel 2020, a causa delle normative anti-assembramento, infatti, i Soci hanno votato tramite il Rappresentante designato, individuato, come lo scorso anno, nello Studio Segre srl di Torino.

L’Assemblea ha approvato il bilancio 2020, con un utile di oltre 2.000.000 di Euro e ha confermato il dott. Cosimo Cimò, quale amministratore del Consiglio di Amministrazione, cooptato lo scorso anno in sostituzione del dott. Amedeo Prevete, e la dott.ssa Arianna Albanese come sindaco supplente.

Importante miglioramento negli indici di redditività e rischiosità

Tra gli scostamenti più significativi rispetto agli indicatori dell’anno 2019, si evidenzia un miglioramento importante e sostenuto negli indici di redditività e di rischiosità. Il ROE (Utile netto/Patrimonio Netto) passa dal 2,96% del 2019 al 3,46% del 2020. Contestualmente scende significativamente il cost to income ratio dall’80,23% al 72,13%. Per quanto concerne la rischiosità, a seguito dei notevoli sforzi per la cessione e cartolarizzazione delle posizioni deteriorate, il rapporto tra le sofferenze nette ed i crediti netti verso la clientela scende dall’1,81% allo 0,77%. Anche il rapporto tra gli altri crediti deteriorati ed i crediti netti verso la clientela scendono dal 3,79% del 2019 al 2,93% del 2020. Cresce inoltre in misura significativa la produttività aziendale: il margine di intermediazione per dipendente infatti è in aumento del 14,84% rispetto all’esercizio precedente.

Solidità e adeguatezza patrimoniale

L’adeguatezza patrimoniale ha da sempre rappresentato un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione aziendale. Ciò a maggior ragione nel contesto attuale, in virtù dell’importanza crescente che la dotazione di mezzi propri assume per il sostegno all’operatività del territorio e alla crescita sostenibile della Banca. Per tale motivo la Banca persegue da tempo politiche di incremento della base sociale e criteri di prudente accantonamento di significative quote degli utili, largamente eccedenti il vincolo di destinazione normativamente stabilito. Anche in ragione delle prudenti politiche allocative, le risorse patrimoniali continuano a collocarsi ampiamente al di sopra dei vincoli regolamentari. Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto contabile ammonta a 59.451 migliaia di Euro che, confrontato con il medesimo dato al 31 dicembre 2019, risulta in aumento del 3,31%.

A livello patrimoniale, il Cet 1 Capital Ratio è salito al 15,07% e il Total Capital Ratio ha raggiunto il 17,20%: questi due indicatori, entrambi in forte aumento, esprimono un significativo rafforzamento della solidità patrimoniale della Banca.

Dinamiche di raccolta e impiego nel contesto pandemico e diminuzione delle partite deteriorate

Il difficile contesto conseguente alla pandemia ha cambiato radicalmente gli equilibri finanziari. Le misure assunte dal Governo a contrasto della stessa hanno determinato da un lato il congelamento del pagamento delle rate dei mutui in scadenza (moratorie) e dall’altra l’erogazione di finanziamenti con garanzie dei Fondi Centrali di garanzia. Nel corso del 2020 sono stati erogati 776 finanziamenti ad imprese e ditte individuali di questa tipologia per un totale complessivo di 53.797 mila euro.  In un contesto generale caratterizzato da forti incertezze la Banca ha comunque privilegiato il rapporto di servizio alle economie dei territori serviti, in particolare alle famiglie e alle piccole imprese. La componente delle partite deteriorate nette diminuisce in misura decisamente sostenuta (-12.682 mila euro, -34,60%) a fronte sia di operazioni di cessione che di adeguate rettifiche di valore a fronte di politiche sulle coperture delle partite deteriorate.

Complessivamente le masse amministrate per conto della clientela ammontano a 1.336 milioni di Euro, evidenziando un aumento di 79 milioni di Euro su base annua.

A sostegno del territorio e dell’emergenza sanitaria

Il 2020 è stato un anno anomalo sotto molti aspetti e anche per quanto riguarda il sostegno al territorio di Banca di Cherasco; l’Istituto ha tentato di accontentare sia le richieste che tradizionalmente sostiene sia quelle nate dalle necessità relative all’emergenza sanitaria.

La maggior parte delle richieste delle associazioni sportive e culturali che si sono trovate a dover fare i conti con chiusure a singhiozzo e spese impreviste, sono state accontentate e, per quanto riguarda le esigenze date dall’emergenza sanitaria, oltre all’impegno verso la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra per le spese di accoglienza sanitaria di medici e infermieri durante il lockdown, la Banca si è attivata per supportare le nuove necessità del territorio.

Aumentano i Soci e aprono nuove filiali

All’inizio del 2021, Banca di Cherasco ha raggiunto quota 15.000 Soci, un numero che rappresenta la fiducia che il territorio ripone nell’Istituto.

Nel mese di novembre, la Banca ha aperto la sua seconda filiale a Torino, avviando un presidio maggiore sulla città, ribadito con l’apertura della terza filiale ad inizio maggio 2021.

I commenti di Presidente e Direttore Generale

“Sfortunatamente anche quest’anno è stato impossibile organizzare il consueto momento conviviale con i Soci, in occasione dell’Assemblea. Siamo lieti però di aver potuto presentare alla nostra compagine sociale e al territorio gli ottimi numeri a bilancio, che dimostrano il buon lavoro svolto dalla Banca, nonostante il 2020 sia stato un anno difficoltoso sotto diversi aspetti. Negli ultimi mesi stiamo procedendo ad aggiornare diverse insegne delle filiali con il logo della Banca rinnovato che riprende i colori di Cassa Centrale, per ribadire la nostra appartenenza al Gruppo, senza dimenticare la vicinanza ai nostri territori” dichiara Giovanni Claudio Olivero, Presidente di Banca di Cherasco.

“Il 2020 è stato un anno complicato ma ricco di soddisfazioni. Abbiamo presentato ai Soci un bilancio che dimostra la solidità dell’Istituto e la nostra volontà di fare bene: i miei complimenti più sinceri per questo risultato vanno ai dipendenti della Banca che hanno lavorato con competenza e disponibilità, anche in questa situazione di emergenza” spiega Pier Paolo Ravera, Direttore Generale di Banca di Cherasco. “Il raggiungimento dei 15.000 Soci e l’apertura delle due nuove filiali a Torino rappresentano il percorso di crescita della Banca e l’attenzione alla clientela e al territorio”.