Protocollo d’intesa siglato tra il Parco del Monviso e il fondo ambiente italiano

0
166
Foto di Fbrizio Giordano

Il Parco del Monviso e il Fai (Fondo Ambiente Italiano) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo di attività congiunte sul tema dell’ambiente, del paesaggio e della valorizzazione turistico-culturale del territorio. La collaborazione con l’importante fondazione nazionale è principalmente incentrata sulla presenza nel territorio della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso del Castello della Manta (foto sotto), testimonianza dell’illustre passato marchionale del saluzzese e, dal 1985, bene culturale di proprietà del Fai per donazione della precedente proprietaria, la contessa Elisabetta De Rege Provana.
L’adesione e l’ampia comunicazione del valore universale del programma Unesco Mab “Uomo e Biosfera” Riserva transfrontaliera del Monviso è il fulcro delle quattro direzioni verso le quali si indirizzerà il lavoro comune: promuovere iniziative didattiche ed educative che incentivino la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e monumentale del territorio protetto dall’Ente Parco e dall’Unesco attraverso il programma Mab presso le nuove generazioni; favorire la promozione e la fruizione dei sentieri del Parco del Monviso e i percorsi di collegamento con il Castello della Manta; valorizzare l’attività realizzata dall’Ente Parco con incontri pubblici e seminari scientifici presso il Castello della Manta; promuovere lo sviluppo di progettualità condivise su sostenibilità ambientale, sviluppo territoriale, conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio naturalistico e culturale da sottoporre a bandi nazionali ed europei, con particolare riferi-mento al programma europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia Alcotra.
Entrambi gli enti si avvarranno dei propri canali di comunicazione e dei propri network per la promozione della visibilità dell’area MaB e delle relative attività. La collaborazione ha una durata prevista di due anni, rinnovabili. È prevista anche la possibilità che l’Ente Parco metta a bilancio le somme necessarie per porre in atto attività relative alla convenzione.