Sant’Albano: con una lettera l’Amministrazione dà l’addio allo scomparso dipendente comunale Massimo Bussone

La lettera è dedicata al tecnico comunale scomparso improvvisamente la scorsa settimana

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Carissimo Massimo,

Non avremmo mai pensato di doverci trovare, un giorno, a dover scrivere una lettera come questa. Sai quanto fosse grande la nostra stima nei tuoi confronti, sia dal punto di vista lavorativo e professionale, che da quello umano. Lavorare con te per tutti questi anni, ci ha permesso di conoscerti bene e di poter apprezzare la bella persona che eri, seria, professionale, corretta, onesta, quel tipo di persona che tutti vorremmo incontrare nelle nostre esperienze e che sono sempre più difficili da trovare. Il primo pensiero che tutti noi abbiamo condiviso dopo la tua scomparsa così prematura, è il ricordo del tuo sorriso, della tua serenità; tutti in questi giorni stiamo osservando quanto non si ricordi in noi un momento in cui ti abbiamo visto arrabbiato, scontroso, non disponibile soprattutto: c’eri sempre e c’eri per tutti, per qualunque tipo di richiesta.

Tutta Sant’Albano, chi prima e chi dopo, ha in qualche modo potuto contare su di te, per qualunque tipo di pratica, di richiesta, di problema da risolvere. Avevi sempre la risposta pronta per qualsiasi evenienza ti si presentasse. E poi il punto di vista umano: in qualunque momento sapevi trovare quelle giuste parole di conforto per aiutare chiunque, colleghi, amici, cittadini, amministratori, a risolvere dubbi, perplessità, timori di qualunque natura si potessero presentare. Questa comunità è sgomenta, Massimo, perché mai avremmo potuto pensare che una “roccia” come te (così amiamo pensarti), potesse salutarci così presto. Ci hai salutati tutti quel venerdì, che oggi consideriamo maledetto, con il tuo solito ottimismo e l’ovvio “arrivederci” e invece oggi stiamo provando tutti una terribile sensazione di mancanza, di vera e propria nostalgia, bisognosi di quella pacatezza che sapevi trasmetterci in ogni momento della nostra quotidianità.

In questi giorni ogni volta che squilla un telefono in comune o qualcuno bussa alla porta, ci sembra di vivere e sentire il tuo classico “la posso disturbare?” e ci rendiamo conto di quanto era e sarebbe bello che al di là di quella cornetta o di quella porta potessimo rispondere “vieni Massimo, accomodati”. Ci piace rivivere quei momenti, sicuramente non privi di problemi, di difficoltà, di imprevisti che qualunque lavoro presenta quotidianamente. Ma altrettanto sicuramente capiamo quanto sarà difficile senza di te, senza il tuo buonumore sempre incline alla serietà e serenità di chi, preparato professionalmente, sa affrontare qualunque tipo di ostacolo in modo positivo e costruttivo. Ci mancherai, come collega, come collaboratore, come compagno di avventura, ma soprattutto come amico! Quest’ultimo modo di vederti sarà quello che permarrà in tutti noi di Sant’Albano Stura, di Ceriolo, di Dalmazzi, di Consovero: non sai quanto questa notizia ha profondamente colpito tutto il nostro territorio e non solo, quanto ci si è profondamente rammaricati nel venire a sapere l’accaduto. Guardaci da lassù, mentre scorrazzi in quelle immense piste ciclabili che ti si saranno presentate: tanto amavi la bicicletta e le camminate quaggiù, che chissà quanto potrai sbizzarrirti adesso, nel cielo infinito che ha l’onore di ospitarti! E che “il Signore ti lasci andare per le sue montagne!”.

Ti abbiamo voluto tutti un grandissimo bene e il nostro pensiero e preghiera vanno dritti dritti verso i tuoi affetti più cari: a tua moglie Bruna, che tanto sta soffrendo per questa tragedia che l’ha colpita, alla tua mamma Lidia, a tuo papà Riccardo e a tua sorella Stefania. A tutti loro, a tutti i tuoi famigliari, a tutti quei tuoi amici che non conosciamo direttamente, vogliamo mostrare la nostra più sincera vicinanza: un marito, un figlio, un fratello, un amico come sei stato tu, non può che lasciare un enorme vuoto, pieno di sgomento e di sofferenza: questo rende sicuramente onore a te e testimonianza di quanto fin dall’inizio ti abbiamo voluto scrivere, cioè la persona meravigliosa che sei stato per tutti e ovunque tu sia andato. Se ti abbiamo scritto poche righe è perché vogliamo che in tutti noi che abbiamo avuto il piacere e l’onore di incontrarti, rimanga in noi per sempre vivo il ricordo del tuo sguardo allegro. Grazie Massimo, grazie per tutto quello che sei stato!

GIORGIO, TONINO, MAX, PAOLO, TERESINA, LELLO, GUALTIERO, MASSIMO e i tuoi colleghi LAURA, SARA, BEPPE, AGOSTINA, MICHELE.