3 milioni di euro per il consolidamento del ponte di Pollenzo

Si tratta di un intervento di difesa idraulica nel fiume Tanaro

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Il ponte di Pollenzo

Via libera al progetto di fattibilità tecnica e economica per interventi di consolidamento e rinforzo strutturale del ponte di Pollenzo sul fiume Tanaro tra le provinciali 7 e 3 nell’ambito degli interventi di difesa idraulica. Il Settore Viabilità della Provincia (Sezione di Alba) ha redatto il progetto di fattibilità per un intervento che ammonta ad una spesa totale di 3.000.000,00, ripartito in 2.007.835 per lavori (comprensivi di oneri della sicurezza) e 992.1655 per somme a disposizione dell’amministrazione, finanziata mediante contributo statale sulla Legge Finanziaria 2019 e decreto interministeriale Mit Met del gennaio 2020. I lavori riguarderanno opere a protezione della pila del ponte sul fiume Tanaro in alveo e saranno realizzati in due differenti fasi: opere di protezione locale intorno alla pila sinistra in alveo; opere generali in alveo.

La strada provinciale 7 collega Savigliano, Roreto di Cherasco, Pollenzo e Roddi ed è una delle principali arterie della provincia di Cuneo. Il tratto compreso tra Pollenzo e il bivio con la provinciale 3 (località Cantina Roddi), interessato dagli interventi in progetto, mette in comunicazione la città di Cherasco con Alba ed è la principale via di accesso al nuovo ospedale di Verduno. Dopo gli ultimi eventi alluvionali, lungo il ponte sul Fiume Tanaro, costituito da tre campate in cemento armato e realizzato negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, sono stati eseguiti alcuni rilievi batimetrici con l’ausilio di un drone, confrontati poi con misurazioni storiche.

Tali rilievi hanno evidenziato una situazione di erosione di fondo alveo, che ha interessato la pila del ponte. I lavori saranno oggetto di ulteriori specificazioni ed approfondimenti nei successivi livelli di progettazione. Le opere in progetto interessano principalmente l’alveo del fiume Tanaro, ma potranno interessare marginalmente anche terreni di proprietà privata, sia in sponda destra, che sinistra. Per la sponda destra, è prevista la sola occupazione temporanea per logistica di cantiere; per la sponda sinistra è previsto anche l’esproprio dell’area di scarpata contigua al magazzino provinciale.