Si è rinnovato il “suonare delle conchiglie”

A Castagnito l’Amministrazione di Carlo Porro si è mossa pensando ai piccoli concittadini

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Tra le tradizioni che sono proprie di Castagnito c’è il “Suonare delle Conchiglie” La prassi vorrebbe che il Sabato santo, quando ogni campana tace in attesa della Pasqua di resurrezione, a Castagnito ci si ritrovi in stato semi-festoso: per soffiare dentro le proprie coclee marine e colmare il temporaneo silenzio dei rintocchi del “ciochè” parrocchiale, in una commistione tra italiano e dialetto, riti e abitudini che si adeguano e proseguono, «perché interrompere la tradizione», come ha detto Ezio Allerino della Pro Loco, che cura storicamente le sorti di questo evento nato spontaneamente, «sarebbe la peggiore delle cose». Così come lo scorso anno, la Pro Loco ha deciso di dare continuità all’evento invitando tutti a soffiare nelle proprie conchiglie alla stessa ora, da casa, nel rispetto delle prescrizioni e dei decreti. Anche dalla sommità del municipio che domina il paese, con il vice sindaco Giulio Cortese e il “vigneron” Loris Massucco, nella consapevolezza che comune e comunità sono cose che vanno di pari passo, così come una sfera ha una sola faccia e una sola forma.