Una nuova protesi Mioelettrica grazie all’officina ortopedica maria adelaide

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Jacopo Giubergia vive con i genitori Ivan e Nadia a San Benigno, frazione di Cuneo. Il bambino è nato nel 2018 con una malformazione all’avambraccio sinistro che non ha permesso alla mano di svilupparsi completamente. I genitori hanno preso la decisione di far provare una protesi al piccolo, e dopo un primo impatto non troppo positivo con quella estetica, si sono rivolti alla Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, una delle poche realtà accreditate in Italia per l’applicazione di arti bionici, per la realizzazione di un tutore della bici. Visti i buoni risultati ottenuti, si è passati a una mano mioelettrica: questo sistema di protesizzazione offre al bambino numerose possibilità per esplorare il mondo con le proprie mani. La sofisticata cinematica di presa costituisce un vantaggio determinante, poiché consente una visuale migliore sull’oggetto da afferrare, rendendo necessari meno movimenti di compensazione con il braccio. Il design delle dita a uncino consente anche di maneggiare le posate, le penne o le matite in modo naturale. L’invaso in fibra di carbonio realizzato dall’Officina è stato personalizzato con i colori e l’immagine di Spiderman, il supereroe preferito di Jacopo. Ora il piccolo cuneese viene seguito da una neuropsicomotricista di Cuneo, Giorgia Bonada, con cui una volta a settimana fa esercizi di riabilitazione per la coordinazione occhio-mano e per integrare le abilità manuali e bimanuali.
Nadia e Ivan fanno parte dell’associazione Energy Family Project Aps, nata ufficialmente nel 2019 per sostenere ed aiutare le famiglie, promuovendo anche azioni e interventi in abito sociale ed istituzionale, come la creazione di un protocollo nascite che intercetti le famiglie al momento della nascita dei figli con agenesia (ovvero l’assenza completa di un organo, a seguito di un’anomalia durante lo sviluppo embrionale) o malformazioni congenite degli arti o dell’evento traumatico che porta all’amputazione, fornendo loro informazioni strutturate e immediato supporto affinché possa orientarsi nella gestione delle varie problematiche, la ricerca di protesi “low cost” e l’aggiornamento del nomenclatore tariffario.