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Jasbeer Singh: «gioco a Bruxelles, ma il cuore è con la Lorenzoni»

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Una “stella” italiana dell’hockey su prato femminile è cresciuta tra i colori neroturchesi dell’HF Lorenzoni. Jasbeer Singh (nella foto a lato, a sinistra) è nata a Bra nel 1986 da papà Inder (super campione hockeistico con la Nazionale dell’India e protagonista nel primo Scudetto braidese maschile nel 1975, ndr) e mamma Gianna Fissore (attuale vicepresidente dell’HF Lorenzoni Bra, ndr). Centrocampista con il senso del gol, oltre ad essere una pedina della Nazionale, difende i colori del Royal Leopold di Bruxelles.
«Il 2020 è stato un anno molto strano», spiega Jasbeer Singh. «Nella scorsa stagione, a causa del “lockdown” anche in Belgio, non abbiamo potuto concludere il campionato. A settembre, abbiamo ripreso con la nuova stagione, però la preparazione è stata difficile, in quanto abbiamo dovuto allenarci con il distanziamento. Con il secondo “lockdown” è stata interrotta anche l’annata in corso. Hanno fatto riprendere solo noi della Serie A, ma con regole e controlli ferrei, giocando a porte chiuse. Mai mi sarei aspettata di vivere lo sport così. Adesso c’è la sosta invernale, sperando che il 2021 sia nettamente diverso. Credo che riprenderemo, ma ovviamente con molte restrizioni.
Sulla Lorenzoni Bra: «Mi manca; amo quella maglia, quei colori e la città. Nel mio cuore ci sono sempre. Anche per loro il Covid-19 ha rappresentato un grosso ostacolo. Il mondo dello sport ha risposto alla grande alla pandemia ed anche quello dell’hockey su prato. Sono speranzosa comunque, ho tanta voglia di ripartire!»

BaNNER
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