Il Ministro Speranza annuncia alla Camera: proroga dello stato di emergenza e divieto di spostamento fra regioni “gialle”

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Verso il nuovo DPCM. Il Ministro della Salute Roberto Speranza si è presentato questa mattina alla Camera per relazionare sulla situazione epidemiologica da Covid in Italia e per anticipare le misure che saranno inserite nel nuovo decreto, che sarà in vigore dal prossimo 16 gennaio.

Il Ministro, che ha chiesto unità alla politica, ha sottolineato come la situazione nel suo complesso, nel Paese, sia in peggioramento, con un nuovo aumento di ricoveri in terapia intensiva e la crescita dell’indice RT. Per questo, si va verso la proroga dello stato di emergenza, in scadenza a fine mese, che sarà confermato fino al prossimo 30 aprile.

Con 12 regioni ad alto rischio e 8 regioni a rischio moderato (una sola a rischio basso), non vi saranno quindi allentamenti alle misure già in atto. Confermato il modello per fasce, “che ha consentito di abbassare la curva dei contagi fra novembre e dicembre”, ma il Governo ha intenzione di confermare il divieto di spostamenti anche in zona gialla e di “ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione”: per questo, si prevede il divieto di asporto dopo le 18 per i bar.

Sarà confermata anche “l’indicazione di poter ricevere a casa massmo due persone non conviventi” così come accaduto durante le vacanze di Natale.

Piccoli segnali di miglioramento, però, ci sono: in primis la riapertura dei musei nelle regioni “gialle”. In secondo luogo, l’istituzione di una quarta area, la “zona bianca” che scatterà in quelle regioni con incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti e indice RT inferiore ad 1. In tal caso le uniche limitazioni saranno collegate all’uso dei dispositivi di protezione personale, ma vi sarà la possibilità di riaprire le attività commerciali, i locali etc etc.

Il Ministro Speranza ha inoltre fatto il punto sulla campagna vaccinale che vede, al momento, l’Italia prima in UE per dosi somministrate, dicendosi fiducioso per un’ulteriore aumento delle dosi disponibili, anche grazie all’autorizzazione entro il primo trimestre dell’anno del vaccino di Johnson & Johnson. Per la somministrazione “si aggiungeranno 40mila medici” e saranno coinvolte anche le farmacie.