A Prato Nevoso fiaccolata di fine anno con appello: “La montagna deve continuare a vivere!”

Due torce verdi simbolo di speranza e gli abitanti del luogo a fare da pali sulla pista, questo il messaggio di speranza per il 2021

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La montagna è vita, e non può essere lasciata sola. Prato Nevoso per questo Capodanno ha organizzato  una fiaccolata in slalom veramente speciale, diversa dal solito.

Come pali, distanziati di 10 metri l’uno dall’altro e con la mascherina, gli abitanti di Prato Nevoso. Hanno atteso che con gli sci scendesse fino in conca, con due torce verdi simbolo di speranza, uno di loro: Gian Luca Oliva. La conca è il luogo simbolo di Prato Nevoso che da anni ospita l’Open season, artisti internazionali, grandi bagni di folla per capodanno ed eventi di ogni tipo. Quest’anno è vuota, niente feste e turisti.

Una fiaccola verde, segno di speranza, scandisce il silenzio di una montagna al buio.
Un uomo solo scende in uno slalom tra i pali. Ma quei pali, come dicevamo sono persone, donne e uomini che vivono di montagna: ci sono commercianti,  maestri, addetti ai lavori, bigliettai.

Gli abitanti di Prato Nevoso rappresentano un mondo che non vuole morire e, soprattutto, che non vuole essere lasciato solo. Vuole essere un messaggio di speranza, quello della fiaccola verde che scende nel silenzio della pista, accompagnata soltanto dal suono di un paio di sci che solcano la neve.

Ed ecco infine che si accendono i riflettori proprio sulla montagna, che deve e può continuare a vivere. “La montagna è viva, siamo noi, centinaia di persone che aspettano solo di poter tornare ad accogliere e fare quello che sanno fare da sempre. Ospitare, dare il meglio di se stessi”. Nell’anno della pandemia e del virus il 30 dicembre al tramonto è andato in scena uno slalom davvero speciale, difficile da dimenticare.