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INTERVISTA a Renata Bianco, sindaco di Barolo: “2020 difficile da catalogare. Siamo stati catapultati in una situazione emergenziale, tosta e unica”

"A causa dell'emergenza sanitaria, non abbiamo potuto festeggiare i 50 anni dell'acquisizione del Castello e il decennale del WiMu, il Museo del Vino"

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Renata Bianco, sindaco di Barolo, è intervenuta (telefonicamente) ai nostri microfoni per tracciare un bilancio del 2020, per una previsione sul 2021 e per gli auguri di Buon Anno ai nostri lettori.

Un 2020 difficile da catalogare. Siamo stati catapultati in una situazione emergenziale, davvero tosta e unica. Tutti abbiamo sofferto a causa della pandemia. Erano anni che vivevamo un trend turistico, almeno fino a gennaio 2020, fiorente e crescente. Era inimmaginabile un qualcosa che potesse mettere un freno al turismo di Barolo, facente parte del territorio Unesco. Non abbiamo mai vissuto sugli allori, ma negli anni siamo sempre cresciuti e migliorati. L’enogastronomia e l’outdoor l’hanno fatta da padrone. Prenotare e arrivare a Barolo è stato comodo e immediato, nel corso degli ultimi anni. Il Covid-19 è stata una doccia fredda, che ci ha fatto capire quanto siamo fragili. Il virus ci ha messo spalle al muro e in una grande incertezza. Una malattia che ci ha tolto tutto, soprattutto la convivialità, la condivisione e lo stare insieme. Personalmente, mi ha fatto riflettere molto. Spero vivamente che il vaccino possa riportarci al nostro vivere quotidiano di prima.

Barolo senza le sue iniziative, non è Barolo. Come comunità, è stato un anno pesante. Soprattutto per chi ha perso affetti e persone care. La riapertura della tarda primavera, ci ha dato dei buoni segnali e dei buoni numeri. Siamo stati riscoperti dai piemontesi e dalle città a noi vicine. Ma, anche, da molti turisti italiani soprattutto in estate. C’è stato un grande lavoro degli operatori turistici. L’arrivo del Gran Piemonte, è stato un momento indimenticabile e un sospiro di sollievo. 

Per guardare il bicchiere mezzo pieno, siamo stati designati come Barolo Città italiana del Vino 2021. Ovviamente, promossa dal sodalizio Città del Vino. Vogliamo ripartire forte e metterci alle spalle un 2020 molto negativo. A causa dell’emergenza sanitaria, non abbiamo potuto festeggiare i 50 anni dell’acquisizione del Castello e il decennale del WiMu, il Museo del Vino. L’obiettivo è festeggiarli nel 2021 in presenza, ma ci stiamo attrezzando anche per l’online.

Mai come quest’anno, abbiamo bisogno di sperare in un anno migliore! L’augurio è che il 2021 sia un anno un normale, come tanti. Auguro un 2021 sereno e normale ai lettori di Ideawebtv e ai barolesi“.

BaNNER
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