Giornata Mondiale della Disabilità, assessore Ciravegna (Bra): “Fare rete è indispensabile”

"In una una situazione difficile come questa di emergenza sanitaria, le persone più fragili e più vulnerabili sono quelle più soggette a risentirne maggiormente. Le famiglie, in questi mesi specialmente, sono state fondamentali"

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L'assessore braidese Lucilla Ciravegna

Oggi, 3 dicembre, è la Giornata Mondiale della Disabilità: istituita nel 1981 dall’Assemblea Generale dell’ONU, per promuovere l’inclusione delle persone diversamente abili e combattere ogni forma di discriminazione. Per l’edizione 2020, è stata scelta la tematica “Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile“.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Lucilla Ciravegna, assessore di Bra con delega (tra le altre) ai Servizi sociali e al Volontariato sociale: “È particolarmente importante parlare di disabilità, nella giornata di oggi, perchè in una situazione difficile come questa di emergenza sanitaria, le persone più fragili e più vulnerabili sono quelle più soggette a risentirne maggiormente. Su queste fasce si devono concentrare i nostri interventi, in particolar modo da parte di un’Amministrazione pubblica che ha, anche, un compito di tutela.

La scuola continua in presenza con i diversamente abili, laddove non è possibile attuare la DAD. I centri diurni continuano a tenere aperto, ma con un monitoraggio costante della salute degli ospiti. Si va avanti, ma con tutte le difficoltà del caso. C’è bisogno di molta empatia. La tenuta dei nostri operatori è forte, c’è una grande motivazione al lavoro. Con l’occasione, ringrazio operatori e insegnanti che sono protagonisti in questo ambito. Le famiglie, in questi mesi specialmente, sono state fondamentali.

Come Comune abbiamo attivo un tavolo delle associazioni, nel mondo della disabilità, che si è sempre tenuto in contatto. Dopo Natale proveremo ad organizzare degli incontri in presenza. L’obiettivo sono degli interventi mirati che vogliamo sviluppare nel 2021. Fare rete è indispensabile“.