Coronavirus, il Piemonte verso la “zona arancione”: ecco cosa cambierà

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Il Piemonte, con ogni probabilità, ad inizio della settimana prossima passerà da “zona rossa” a “zona arancione”. A confermare il miglioramento della situazione epidemiologica in Regione, a tre settimane dall’istituzione nell’area di massimo rischio, è il Presidente Alberto Cirio, il quale ha anticipato come, in Piemonte, l’indice RT sia sceso sotto l’1 (il 5 novembre era a 2.16).

Dopo due settimane in cui, dati alla mano, il Piemonte è “tecnicamente area arancione”, la regione si appresta quindi a passare alla fascia di “rischio elevato” ed attende la conferma ufficiale domani, con una prevista ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza e, quindi, con un alleggerimento delle restrizioni attualmente in atto dai primi giorni della prossima settimana.

Ma cosa cambierà? Innanzitutto, ricapitoliamo, leggendo il DPCM dello scorso 3 novembre, quali sono le comunque importanti limitazioni e chiusure, oltre a quelle vigenti a carattere nazionale (coprifuoco dalle 22 alle 5; didattica a distanza al 100% per le scuole superiori. capienza dimezzata, al 50%, per il trasporto pubblico regionale; chiusi nel fine settimana e nei festivi i centri commerciali; chiudono musei, mostre e sale bingo, oltre alle attività già previste nel DPCM del 24 ottobre).

ZONA ARANCIONE

a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori di cui al comma 1 è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;

b) è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;

c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

COSA RIAPRE E COSA CAMBIA RISPETTO ALLA ZONA ROSSA?

SPOSTAMENTI – Ci si potrà spostare senza autocertificazione all’interno del proprio comune di residenza/domicilio. Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

ATTIVITA’ COMMERCIALI – Riapriranno tutte le attività di commercio al dettaglio e negozi; potranno riaprire anche estetisti/e.

MERCATI – Non solo i mercati alimentari, ma potranno riprendere anche i mercato di tutti i generi.

SCUOLE – Torneranno in presenza anche le lezioni degli studenti di seconda e terza media

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