Covid, la vicinanza del vescovo di Saluzzo ai commercianti: “Il vostro contributo alla ripartenza sarà indispensabile”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

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Carissimi,

in questi giorni il percorrere le vie della nostra bella cittadina di Saluzzo, come le vie dei paesi vicini è segnato dalla malinconia e dalla tristezza di saracinesche abbassate o di negozi aperti a singhiozzo.

Questa seconda ondata della pandemia, che tutti avremmo voluto evitarci, sta di nuovo mettendo a rischio il lavoro quotidiano di tutti. Ho osservato con ammirazione, negli scorsi mesi, come abbiate fatto davvero di tutto per mettere in sicurezza i vostri locali, per poter così riprendere a vivere quella sana operosità che è tipica della nostra gente.

In questo momento percepisco chiaramente come voi siate tra le categorie più fragili ed esposte; non appartenente alla grande distribuzione e le vendite su internet sembrano diffondersi sempre di più.

Questa mia lettera nasce dal desiderio di farvi presente la mia vicinanza come cittadino e come Vescovo della Chiesa di Saluzzo. Fin da bambino nel mio paese della bassa vercelllese ho imparato a guardare con stupore le vetrine dei vostri negozi e con il tempo, da parroco, mi sono sempre più reso conto di come gli esercizi commerciali e i negozi rappresentino i luoghi che testimoniano la vitalità di una comunità.

Non ho soluzioni da potervi offrire, se non la gratitudine e la vicinanza della comunità cristiana e mia, insieme ad una parola di Speranza e sempre, pronto ad ascoltarvi. Tra un mese sarà Natale! Tutti noi sappiamo come la nascita di Gesù non sia avvenuta in un’atmosfera segnata da condizioni favorevoli, anzi tutt’altro. Ma il Natale ci ricorda che intorno alla nascita di quel bambino, non è mancato il calore di una famiglia e gesti di cura discreti ed operosi.
Per coloro che tra di voi sono credenti auguro che il Natale in questa situazione di pandemia sia proprio l’occasione per entrare con testa e cuore in quella capanna di Betlemme e imparare da cosa li è avvenuto per tutti noi.

Ma con tutti voi, anche con coloro che non si definiscono credenti, con quanti la si sentono troppo amareggiati e delusi per essere credenti, voglio condividere la speranza possibile di questo momento storico che viviamo. Il nostro oggi così insidioso e incerto è il tempo in cui costruire il domani nostro e delle nuove generazioni. Questo non è utopia ma credo piuttosto che sia un atteggiamento concreto e realistico. La Pandemia può essere una lezione da cui imparare molto e voi cari commercianti e titolari di esercivi di vario genere siete la spina dorsale dei nostri paesi. Il vostro contributo alla ripartenza sarà indispensabile!

Vi rinnovo la mia vicinanza e la mia stima.
Vi assicuro un ricordo nella preghiera e vi benedico!

Vostro + Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo