Ceva riparte dopo l’alluvione, il sindaco: “La popolazione ha risposto senza indugio” (FOTO E VIDEO)

Il primo cittadino ci ha illustrato quali sono state le risposte della cittadina alle grandi piogge e come va ripensata la sicurezza dei fiumi

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È una Ceva coriacea e già pronta a ripartire quella che ci accoglie ad una settimana dall’alluvione che l’ha colpita nello scorso weekend. Le strade sono oramai quasi del tutto ripulite, gli uomini e i mezzi all’opera sono tanti, ma i segni della furia dell’acqua sono ancora evidenti. Alberi, terra, danni e fango sono ancora lì a ricordare che solamente sette giorni fa il paese era scosso da una piena del Tanaro tanto forte quanto inaspettata. E vedere i segni del’acqua superare porte e finestre fa pensare che l’assenza di danni alle persone sia una cosa doppiamente importante.

Il sindaco di Ceva, Vincenzo Bezzone, ci guida tra i mezzi di soccorso e quelli che ancora rimuovono macerie. Le zone danneggiate sono tante, ma in ognuna di esse c’è una vettura A.I.B. o Protezione Civile, anche provenienti da altre province, che stanno facendo il loro per riportare tutto alla normalità.

Dalle parole del primo cittadino di Ceva, però, traspare anche preoccupazione per le conseguenze di un evento che ridisegna completamente lo scenario delle piene dei fiumi nella valle, sia in termini di portata che di date. Ecco le sue parole: