Serie D, mister Daidola (Bra) tra derby e Folgore Caratese: “Senza né capo né coda l’intervista rilasciata da Fabrizio Viassi”

"La Folgore è una delle squadre che si avvicina di più a quelle che lotteranno per il salto tra i professionisti"

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Fabrizio Daidola, allenatore del Bra, davanti alla "panchina giallorossa" al "Pochissimo" di Fossano

A margine della vittoria nel derby con il Fossano, l’allenatore del Bra Fabrizio Daidola (contattato telefonicamente) ha rianalizzato lo 0-1 del “Pochissimo”, ha commentato l’intervista rilasciata, in sala stampa, dal collega blues Fabrizio Viassi e introdotto il prossimo impegno casalingo con la Folgore Caratese.

Tornando sulla partita di ieri pomeriggio, sono molto contento perchè la squadra sta dimostrando grande attaccamento ai dettami tecnici e tattici. Vedo una grande cultura del lavoro, con spirito di sacrificio. Ad oggi i risultati, anche se il cammino è lungo e dobbiamo tenere i piedi per terra, sono soddisfacenti. Da Fossano siamo venuti via con 3 punti meritati, i derby sono sempre gare difficili. Nel primo tempo siamo, quasi sempre, stati nella loro metà campo, ma senza riuscire a scardinare i sette giocatori che erano a protezione di Merlano. Abbiamo contenuto le loro ripartenze, accettando il tre contro tre dietro. Questo è un sintomo di personalità. Nella ripresa, dopo il gol che nasce da una situazione di contropiede nostra, abbiamo avuto 3-4 situazioni dove dovevamo essere calcisticamente più cattivi e dovevamo chiudere i giochi prima.

In merito alle dichiarazioni rilasciate da Fabrizio Viassi, è stata un’intervista senza né capo né coda. Si salta di palo in frasca, si cita il passato, si citano giocatori di altre squadre, si cita il capitano del Bra, si fanno domande e si danno risposte in autonomia. Se la canta e se la suona, come si dice. Pro Vercelli, Alessandria, Ravasi, Gaeta, i tabellini dei 2000 in Italia, si parla di lockdown, di aglio, manca una citazione su Gigi Riva, una legata al riscaldamento globale o magari due nozioni di politica internazionale, per completare l’opera. Un intervento soporifero, stucchevole, pieno di pause, ripetitivo e soprattutto davvero scontato nei pochi contenuti comprensibili. Voglio sottolineare che con ciò non sono arrabbiato con lui, perché non ci si può arrabbiare quando la sostanza è questa. Anzi, per certi versi mi ha fatto sorridere. Al di là dell‘autocitazione ‘per gli amanti delle chiacchiere’ che mi sembra assai azzeccata e certificata negli anni, se vuole gli ricordo la sua divinazione sul campionato di Serie D 2012-2013, fatta al nostro presidente allo stadio Girardengo di Novi Ligure, che ovviamente si rivelò un’insulsaggine; se si rivolgeva a me quando afferma che qualcuno dice puttanate, vorrei ricordargli di tirare fuori gli attributi e non di parlare in terza persona, ma di dire nome e cognome delle persone a cui si riferisce. Gli ricordo che dire le bugie, alla nostra età, risulta davvero penoso e quindi di non affermare che si augura che il Bra faccia 120 punti, ovviamente impossibile e quindi la natura di questa sarcastica osservazione cade automaticamente nel nulla, ma di soprassedere piuttosto di risultare totalmente e palesemente inattendibile. Sarebbe carino, se la smettesse di guardare nelle tasche del nostro presidente. Parla di investimenti, di costi e non è la prima volta. O mi è sfuggito qualcosa, o per adesso non l’ho visto in sede a tenere la contabilità del Bra calcio.

Domenica ospiteremo la Folgore Caratese, una squadra che dovrà fare a meno dello squalificato Monticone ma che ha sempre fatto campionati importanti. Dobbiamo mantenere l’attenzione molto alta, magari farò qualche rotazione però dobbiamo dare continuità a quanto fatto fino ad adesso. La Folgore è una delle squadre che si avvicina di più a quelle che lotteranno per il salto tra i professionisti“.