Un parco urbano tra diciotto mesi!

Al via a Cuneo il progetto che farà di piazza d’Armi un immenso polmone verde. Borgna e Dalmasso: «Un atto di coraggio che cambierà il modo di vivere della città»

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«È un sogno che si realizza». Co­sì il sindaco di Cuneo Federico Borgna ha definito il progetto che in un anno e mezzo trasformerà l’a­rea dell’ex piazza d’Armi in uno dei più grandi parchi urbani d’Italia. Un immenso polmone con alberi e tanto verde, aree attrezzate per praticare sport, zone dedicate a chi vuole fare una passeggiata o andare in bici e un suggestivo laghetto artificiale.
I lavori sono cominciati, accolti con grande entusiasmo da parte dell’Amministrazione, orgo­glio­­­sa di poter finalmente regalare alla città un’opera attesa da tanto tempo.
«La gente quasi non crede che parta veramente questo progetto», ha scherzato il sindaco Borgna. «Per la nostra città, è come un sogno inseguito da tempo, da tante amministrazioni, che finalmente si può realizzare. Ci sono interventi in gra­do di cambiare il destino di un luogo e di una comunità: Parco Parri è uno di questi, perché cambierà il modo di vivere non solo quell’area, ma tutta la città. Sarà un grande polmone verde da vivere ogni giorno, con grandi spazi per tutti, un luogo dove stare insieme e godersi la bellezza della natura, circondati dal verde e dagli alberi. Con questo intervento e altri che abbiamo in programma, vogliamo cambiare l’aspetto estetico, ma anche il modo di essere vissuta, di questa zona della città. Una zona, che va da piazza Europa fino quasi a San Rocco Castagnaretta, che di­ven­terà un polo di attrazione come lo è attualmente il centro storico: avrà la stessa importanza. Cuneo è bella, con Parco Parri lo sarà ancora di più».
«È l’intervento più significativo del progetto “Periferie al centro”», ha spiegato l’assessore ad ambiente e mobilità del Comune di Cuneo Davide Dalmasso. «Con questo progetto si va a riqualificare un’area centrale, che la città ha acquistato da 20 anni senza mai riuscire a realizzare un parco. Finalmente saremo in grado di dare nuova vita a questa zona, restituendola alla comunità. È una scommessa importante e credo coraggiosa: non è da tutti decidere di fare un parco di 7 ettari in centro città, fruibile in tanti modi differenti».
Vero, perché Parco Parri offrirà spazi e occasioni per tutti. Campi polifunzionali per praticare sport, un percorso fitness con 16 stazioni di allenamento, aree giochi per bambini. Chi vorrà, potrà passeggiare o pedalare nel percorso alberato che affiancherà gli specchi d’acqua e un chiosco. A contornare il settore del parco attrezzato ci saranno le aree del frutteto, del giardino dei piccoli frutti e di quello delle erbe officinali, zone che potranno essere utilizzate a scopo educativo e didattico dalle scuole, per favorire la conoscenza delle forme e dei colori dei frutti e delle piante dell’agricoltura tradizionale. Ed ancora la parte di parco naturale, con impianti di vegetazione, prati rustici, filari alberati e siepi: un’area di 42 mila metri quadrati di verde dove sostare o passeggiare, in cui saranno presenti spazi dedicati agli amici a quattro zampe. Una delle chicche di Parco Parri sarà il laghetto artificiale di circa 1000 metri quadrati, collocato nel percorso finale del canale tra via Bodina e via Avogadro. Accanto verrà creato il Bosco urbano, che sarà caratterizzato dalla presenza di sole specie botaniche e permetterà di mitigare l’impatto visivo e sonoro delle strade che delimitano il parco. In tutto, saranno 536 i nuovi alberi di alto fusto, di cui 100 da frutto. Arriveranno già tra un mese a Cuneo e verranno ospitati in un bosco vivaio allestito nel settore nord del Parco, consentendo l’acclimatamento e la crescita in loco degli esemplari selezionati, prima di essere piantati.
A realizzare il progetto di Parco Parri un team composto da 1AX Associati (Roma), Bios Is s.r.l, Magliano Francesco & Morra Federico Architetti As­sociati e Luca Bertino, rappresentati a Cuneo, il giorno del via al cantiere, dall’architetto Antonello Piccirillo, che ha sottolineato come il progetto sia stato condiviso in tutte le scelte con l’Amministrazione, lodata per «il coraggio dimostrato nel voler realizzare un’opera così grande e importante in città».
I lavori, effettuati dalle ditte Balaclava di Cortemilia ed Euroambiente di Pistoia, do­vrebbero terminare tra un anno e mezzo. Il costo complessivo dell’intervento è di 3 milioni e 155 mila euro, finanziato per 2 milioni e 561 mila euro me­diante i fondi del Piano periferie e per i restanti 594 mila euro dall’Amministrazione di Cuneo.