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Volantini shock a Torino, Cirio raffigurato come Moro: ferma condanna dal mondo politico

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Ieri notte a Torino sono stati diffusi dei vergognosi manifesti che sostituiscono il volto del Presidente della Regione Alberto Cirio a quello di Aldo Moro nell’immagine delle Brigate rosse sul suo rapimento. Le immagini sono state affisse sui muri del centro sociale Askatasuna in risposta, secondo le prime ricostruzioni, alle ultime vicende legate al movimento No Tav.

Minacce che si aggiungono a quelle rivolte in queste ore a rappresentanti della Giustizia e di altre Istituzioni dello Stato. – ha commentato l’accaduto Alberto Cirio – Qualcuno forse pensa di fermare il Piemonte e i piemontesi con le intimidazioni. Ma, ci ha insegnato Aldo Moro, “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”. E la nostra terra va avanti“.

Ferma condanna, in queste ore, è arrivata unanime dal mondo politico piemontese. A partire da Carlo Bo, sindaco di Alba e conterraneo del Presidente della Regione: “Un atto spregevole e vergognoso – ha dichiarato -. Esprimo la mia vicinanza al presidente Cirio per quanto avvenuto e, come primo cittadino, ribadisco il no della Città di Alba a ogni forma di violenza. Qualunque minaccia, intimidazione e aggressione, fisica o anche solo verbale, non può e non deve mai essere accetta all’interno del dibattito politico e sociale. La democrazia concede a ogni cittadino o gruppo di persone l’opportunità di manifestare dissenso, esprimere le proprie opinioni, comunicare con le istituzioni. Azioni come queste sono inaccettabili”.

Cgil Cisl Uil Piemonte esprimono vicinanza e solidarietà al Presidente della Regione Alberto Cirio per le gravi intimidazioni ricevute. Condannano senza riserva le minacce che gli sono state rivolte in queste ore e quelle dei giorni scorsi dirette  ad altri rappresentati dello Stato e delle Istituzioni, respingendo con forza  il clima di odio che si vorrebbe creare nella nostra  regione e nel Paese”.  Lo dichiarano i segretari generali delle tre confederazioni, Pier Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese.

Il presidente, i vicepresidenti e i consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte esprimono la loro più irremovibile condanna per i manifesti apparsi nei pressi del centro sociale Askatasuna e che ritraggono il presidente Alberto Cirio con le sembianze di Aldo Moro nel covo delle Brigate Rosse. Al governatore va la nostra più completa solidarietà. Dopo i proiettili inviati a un giudice del nostro Tribunale di Sorveglianza si tratta del secondo infame atto intimidatorio in due giorni. Una escalation preoccupante che lascia intravvedere una chiara strategia eversiva che si richiama a un periodo tetro come quello degli anni di piombo. Una regia che impone interventi radicali, a iniziare dallo sgombero di quei quartier generali della violenza che sono i centri sociali” così’ la Lega Salvini Piemonte.

Così l’europarlamentare della Lega Gianna Gancia: “Quanto accaduto oggi a Torino è gravissimo. Minacce ad Alberto Cirio si aggiungono a quelle rivolte in queste ore a rappresentanti della Giustizia e di altre Istituzioni dello Stato. A loro va la mia piena solidarietà”.

Ignobile il volantino, fatto circolare dai soliti facinorosi, che ritrae il Presidente Cirio come Aldo Moro. Queste intimidazioni sono inaccettabili in un paese democratico e meritano di essere punite. Tutta la mia solidarietà al Presidente Alberto Cirio” ha commentato il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio.

Sottolinea il deputato e sindaco di Genola Flavio Gastaldi: “Guarda caso dopo l’arresto di una NoTav. Guarda caso dopo l’invio di due proiettili alla Giudice che ha disposto il provvedimento cautelare. Solidarietà al Presidente Cirio. Il Comune di Torino faccia sgomberare quell’immobile illegalmente occupato da questi facinorosi“.

Solidarietà arriva anche dal sindaco di Torino Chiara Appendino: “Esprimo la vicinanza mia e della Città al Presidente Alberto Cirio per le vili intimidazioni ricevute. Nessuna critica politica può trovare spazio dove c’è violenza, a cui va la più ferma condanna. In questo principio le Istituzioni sono e rimangono unite“.

Confagricoltura Piemonte sulle intimidazioni al presidente del Piemonte Alberto Cirio

E’ un segnale inquietante. Confagricoltura Piemonte condanna ogni espressione di violenza ed esprime sdegno per gli agghiaccianti manifesti contro il presidente della Regione e solidarietà ad Alberto Cirio. Torino purtroppo ha vissuto anni difficili sul fronte del terrorismo: siamo certi che i torinesi sapranno reagire con fermezza affermando con coraggio e coerenza, ogni forma di intolleranza  e di vile attacco alle istituzioni e ai suoi rappresentanti”. affermano Enrico Allasia ed Ecole Zuccaro, Presidente e Direttore di Confagricoltura Piemonte.

A nome mio personale e di tutto il Popolo della Famiglia del Piemonte esprimo la vicinanza umana e politica al Presidente Alberto Cirio dopo l’inqualificabile manifesto che lo vede coinvolto”: queste le parole di Mario Campanella, Coordinatore regionale del partito.
Episodi del genere devono vedere uniti tuttti coloro che credono nei valori democratici e nel rispetto che meritano tutte le persone, a maggior ragione coloro che rappresentano le pubbliche istituzioni. Il Popolo della Famiglia condanna senza se e senza ma la volgare rappresentazione che vede coinvolto il Presidente della Regione, che ricorda una delle pagine più tristi della nostra Repubblica. Un clima di odio e di terrore che non può e non deve ritornare. Ci auguriamo che tutta la comunità piemontese garantisca a chi oggi la rappresenta grande sostegno e vicinanza

BaNNER