Ad Alba vertice sulla sicurezza: fra i temi la Fiera del Tartufo, la vendemmia e il campo nomadi

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Si è tenuto giovedì 24 settembre in Municipio ad Alba un tavolo tecnico sul tema sicurezza convocato dal Questore della provincia di Cuneo, Emanuele Ricifari, alla presenza del sindaco di Alba Carlo Bo e delle forze dell’ordine – Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco – oltre a Ispettorato del lavoro, Polizia municipale e gli Assessorati comunali alla Sicurezza e al Turismo, manifestazioni ed eventi.

Tra i primi temi ad essere affrontati, alla presenza anche dell’Ente Fiera, quello della 90esima edizione della Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba ormai imminente, in programma dal 10 ottobre all’8 dicembre, in una versione ripensata in base all’emergenza sanitaria. Sono stati rivisitati molti degli eventi in calendario che avrebbero potuto favorire assembramenti e il non rispetto delle norme in vigore, mentre sono stati privilegiati tutti gli appuntamenti su prenotazione, contingentati nel numero, all’aperto o in streaming.

La manifestazione sarà presidiata dalle forze dell’ordine e il Piano sicurezza è stato redatto per affrontare al meglio questo particolare momento storico. Altro aspetto trattato durante l’incontro, strettamente legato al coronavirus, è quello della movida. Le discoteche chiuse hanno portato molti giovani a scegliere di ritrovarsi di fronte ai locali o nelle piazze, spostando gran parte della movida nelle vie cittadine, con i relativi problemi di sicurezza non solo sanitaria. Per questo il sindaco di Alba ha chiesto un maggiore supporto nel presidio del territorio in orario serale e durante i fine settimana.

Ulteriore tassello, la questione del lavoro stagionale legato alla vendemmia. A riaccendere i riflettori sul tema, la presenza nei giorni scorsi di un gruppo di stranieri venuti a lavorare nel nostro territorio e accampati in prossimità del parco Tanaro. Il sindaco, dopo essersi confrontato con le forze dell’ordine e dopo aver trovato una sistemazione alternativa in sinergia con Caritas, Protezione civile e Consorzio socio-assistenziale, ha firmato un’ordinanza di sgombero.

Anche in questo caso sono state concordate verifiche mirate, oltre ad un incontro da organizzare a breve con i sindaci dei comuni delle aree viticole. Infine, si è parlato anche dello smantellamento e della riqualificazione del campo nomadi di Alba, un tema annoso in attesa di una risoluzione da decenni e non più procrastinabile. Lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine, il Consorzio e i Servizi sociali, si stanno affrontando tutte le criticità e valutando le soluzioni più adeguate.

Il sindaco Carlo Bo: “Ringrazio il questore Emanuele Ricifari di aver accettato di organizzare ad Alba questo incontro su temi che toccano in modo particolare la nostra città, ma che riguardano tutto il territorio. E’ importante lavorare in sinergia e sapere di poter contare sulla collaborazione di tutti gli attori in campo. L’emergenza coronavirus ha reso ancora più urgente e difficile affrontare il tema sicurezza in ogni suo aspetto. Abbiamo scelto in modo coraggioso, ma anche ponderato, di organizzare la Fiera, il nostro evento più importante, e lo faremo prestando la massima attenzione a evitare le situazioni di assembramento così come quelle legate alla movida. Ad oggi il numero degli albesi positivi è contenuto e continueremo a lavorare, come fatto finora, perché vengano rispettare le disposizione di legge”.

Il questore Emanuele Ricifari a seguito del tavolo tecnico tenutosi con il primo cittadino, gli amministratori e le forze dell’ordine albesi: ”Sono grato al sindaco di aver, in qualità di autorità locale di pubblica sicurezza, posto alla mia attenzione come vertice delle forze dell’ordine provinciale le questioni di cui abbiamo parlato. Si tratta infatti di situazioni ancora in fieri che ci consentono di intervenire preventivamente, in un’ottica sinergica di contrasto alle situazioni di rischio. Questo anche con il concorso dei privati coinvolti, come le organizzazioni del commercio e del volontariato sociale. Un concreto esempio di come deve essere messa in pratica l’azione di prevenzione generale per la sicurezza della cittadinanza. Senz’altro intensificheremo i servizi di controllo del territorio, concentrandoli nei fine settimana sul monitoraggio della cosiddetta movida e nei giorni feriali sugli altri temi trattati. Inoltre, con il sindaco stiamo individuando gli interlocutori strategici per mettere in campo le più adeguate misure di sicurezza sussidiaria per prevenire disagi dei cittadini e aiutare gli esercenti a svolgere le loro attività con regolarità e in sicurezza”.

c.s.