Saluzzo, Fratelli d’Italia: “Braccianti potenzialmente positivi irreperibili: situazione sconcertante”

"Il sindaco dichiara che tutti i casi sono isolati: come può dirlo, se diversi soggetti a rischio si sono di fatto resi irreperibili? Su quali basi e con che parametri vengono date tali informazioni?

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Circolo Fratelli d’Italia di Saluzzo.

Saluzzo vive momenti di profonda difficoltà, colmi di timori e di apprensioni. Lo scoppiare di un nuovo focolaio, che ha genesi nei locali della casa accoglienza Papa Giovanni XXIII, apre scenari foschi e ancora una volta conferma le criticità che denunciamo ormai da tempo, inascoltati. Un incremento della situazione di emergenza potrebbe condurre la nostra cittadina all’incubo di tornare ad essere zona rossa, con ripercussioni economiche e sociali di non ritorno. Apprendiamo con sconcerto della irreperibilità di diversi aspiranti braccianti della frutta che, venuti a contatto con soggetti infetti da Covid, hanno scelto di darsi alla fuga piuttosto che essere sottoposti a tamponi ed accertamenti del caso. Potenzialmente contagiati, potenzialmente contagiosi; eppure a piede libero. Un’immagine che stride fortemente con le limitazioni imposte a tutti i cittadini in periodo di lockdown, quando bastava fare una passeggiata con il proprio animale domestico o uscire a godere dei raggi del sole per essere rincorso dalle forze dell’ordine, spiati dai droni, osservati dagli elicotteri. Sono scene che non si dimenticano.

Tuttavia, il Sindaco dichiara che “tutti i casi sono isolati”. Come può dirlo, se diversi soggetti a rischio si sono di fatto resi irreperibili? Su quali basi e con che parametri vengono date tali informazioni? Nella stessa conferenza ed in un articolo a seguire, sempre il primo cittadino, precisa ancora una volta le responsabilità dei soggetti amministrativi nella questione migranti, getta ogni responsabilità sulla Regione e ribadisce che Saluzzo e gli altri comuni (8 totali) aderenti al protocollo agiscono su base totalmente volontaria. Eppure si continua ad insistere quasi con pretesa che altri comuni aderiscano e si impegnino. Ci dimentichiamo forse che andrebbero rispettate autonomie e diversi pensieri, presi nell’interesse della propria comunità. Se si tratta di operazione volontaria, la volontarietà è alla base della stessa. Così come lo è alla base dell’accoglienza operata dagli imprenditori agricoli, che pure vengono fatti oggetto di attacchi. Così come volontarie sono sempre state le operazioni in merito del Comune, che hanno attratto per anni un numero sempre crescente di aspiranti braccianti. Azioni volontarie al cui rimedio oggi si pretendono risposte obbligate. La Regione, quotidianamente presa di mira, ha agito, è bene ricordarlo. Inviando un commissario sanitario (che lamenta di essere stato incaricato di predisporre protocolli e si vede costretto a giocare ad “acchiapparello” con soggetti non collaboranti), predisponendo un bando per l’accoglienza in azienda finanziata (che peraltro è stato accolto positivamente dal Comune di Saluzzo, che ha voluto ampliarlo con proprie finanze).

Ancora, nell’articolo in questione vengono affrontate diverse tematiche, ricorrendo ancora all’irresponsabile gioco allo scaricabarile, che quotidianamente viene promosso dal Palazzo Comunale. Se il Sindaco ritiene di poter e dovere cambiare argomento per distogliere le attenzioni, è bene ricordare lui alcuni punti. Richiede alla Regione il potenziamento dei servizi sanitari, trovando tutti in accordo. Con la puntualizzazione necessaria che fu proprio l’ex sindaco di Saluzzo (e medico ospedaliero), poi anche consigliere regionale, a contribuire alla rottamazione del nostro ospedale cittadino nel corso della passata stagione politica. Un Sindaco di cui l’attuale primo cittadino fu assessore e di cui attualmente è ancora sostenitore e solidale politico.

Si puntualizza poi in merito alla rete ferroviaria, altra battaglia che intendiamo naturalmente corretta. Condividiamo certamente il concetto, meno la forma. Il Sindaco ha fortemente richiesto e infine ottenuto il ripristino della linea. Lo ha fatto però alla ricerca del successo elettorale e propagandistico, cercando il risultato a prescindere, senza invece puntare sulla fattibilità legata agli orari del servizio. Con quale risultato? Il fattivo inutilizzo del treno da parte dell’utenza scolastica e di quella dei pendolari. Un servizio nel vuoto, che andrebbe ripristinato, ma solo dopo essere ridisegnato. Sui servizi sociali, non possiamo dimenticare che è stata l’attuale amministrazione a disporre la chiusura di un centro per disabili, approvandone invece il confinamento in un luogo periferico e di difficile accesso, quasi che l’handicap debba essere nascosto! Non è così e non riteniamo accettabile che gli attuali locali siano parzialmente inagibili e, nonostante siano stati trovati i fondi e i locali, ancora si attenda a procedere in rimedio, senza ascoltare le proteste di famiglie ed operatori. La Regione eredita, dunque, una situazione di sfascio del territorio saluzzese, alimentato dalla vecchia giunta regionale che non ha mai fattivamente risolto i problemi, ma li ha solo nascosti sotto il tappeto. In merito, la giunta Cirio sta applicando operazioni politiche reali in rimedio. Eppure l’amministrazione Chiamparino non è mai stata contestata, perché vestita di casacca di stesso colore. 

Comprendiamo le problematiche di una maggioranza cittadina quotidianamente in lite e diverbio con sé stessa. Così come crediamo sia giusto dare merito a chi ci mette faccia e cuore nell’amministrare, sotto grandi pressioni e altrettanto grandi difficoltà. Eppure, riteniamo sia il momento di un’assunzione di responsabilità. Certamente in buona fede sono state intraprese politiche di accoglienza che si rivelano errate, incongruenti, dannose, pericolose. Se ne prenda atto. Saluzzo, a loro causa, oggi è fragile, in pericolo. Rischiamo nuove misure restrittive che sarebbero per la nostra economia il collasso, abbiamo ormai dovuto totalmente sacrificare il nostro assetto turistico. Lo avevamo previsto, lo avevamo preventivato. Eppure non è questa motivazione di vanto alcuno. È una questione politica, a carattere nazionale. Che ha però una genesi locale, indiscussa. E che il governo centrale non solo sottovaluta, ma irrimediabilmente ogni giorno peggiora, con politiche di accoglienza folli e sciagurate, con interventi in politiche agrarie e del lavoro assurdi. Da cittadini prima di tutto, ci aspettiamo sia dia conclusione immediata al rimpallo politico, ai discorsi fuorvianti ed alle giustificazioni di prassi e si adoperino differenti atteggiamenti, nella speranza di evitare un disastro ampiamente anticipato e che appare sempre più vicino.

 

Fratelli d’Italia – Sezione del Saluzzese

Paolo Radosta

Emanuela Corti

Diego Ferrero

Mario Pinca

Andrea De Tullio

Maurizio Occelli

Matteo Peirone

Diego Gastaldi

Claudio Bonetto

Mario Franchino