Ai Comuni di Monforte d’Alba e Santo Stefano Belbo il riconoscimento “Spighe Verdi”

Il primo è una new entry, mentre per il secondo si tratta di una riconferma

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Anche quest’anno parla piemontese e, in particolare, cuneese la nuova edizione del progetto le “Spighe Verdi” i cui riconoscimenti sono stati annunciati da FEE Italia – Foundation for Environmental Education e Confagricoltura martedì 28 luglio in conferenza telematica con i sindaci dei Comuni vincitori del concorso. Il Piemonte, insieme ad altre 12 regioni italiane, ha visto premiato l’impegno di cinque Comuni, due di questi sono in provincia di Cuneo: Monforte d’Alba, per la prima volta, e Santo Stefano Belbo, riconfermato. Nella nostra regione il riconoscimento è andato anche a Canelli in provincia di Asti, Volpedo in provincia di Alessandria e Pralormo in provincia di Torino, tutti riconfermati.  

Questa quinta edizione conferma ancora una volta quanto sia forte e proficua, nel territorio piemontese, la collaborazione tra amministrazioni locali e settore agricolo – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo – è una scelta forte e sottoscritta con orgoglio da molti imprenditori agricoli quella della gestione del patrimonio rurale con consapevolezza che la componente ambientale sia fondamentale nella valorizzazione del patrimonio territoriale. Il turismo, che ha subito una brusca frenata a causa dell’emergenza pandemica da CoViD-19, in Piemonte deve ripartire e può farlo prepotentemente grazie alla valorizzazione dei nostri borghi ricchi di storia, di risorse naturali e culturali e di eccellenze enogastronomiche riconosciute a livello internazionale”.

“Spighe Verdi” è un programma nato nel 2015 in collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, pensato per diffondere tra i Comuni rurali strategie di gestione del territorio virtuose che implementino la sostenibilità e che giovino all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Il settore agricolo, mai come in quest’ultima edizione, è stato protagonista sul territorio: durante il lockdown le aziende agricole hanno creato occupazione, assicurato costantemente la presenza sul territorio di cui gli agricoltori sono da sempre custodi e sostentato l’Italia intera con prodotti agroalimentari di qualità.

La quinta edizione consegna la bandiera fregio del riconoscimento a 46 località rurali, 4 in più rispetto allo scorso anno. L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.

Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

cs