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Intesa-Ubi, “Fare Quadrato”: dopo il ‘si’ della Fondazione, si apre un nuovo scenario

Il parere positivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in merito all'Offerta Pubblica di Scambio lanciata da IntesaSanpaolo sul Gruppo UBI pare abbia messo la parola "fine" ad una delle più importanti operazioni finanziarie degli ultimi anni.

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Il parere positivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in merito all’Offerta Pubblica di Scambio lanciata da IntesaSanpaolo sul Gruppo UBI pare abbia messo la parola “fine” ad una delle più importanti operazioni finanziarie degli ultimi anni.

Se Intesa riuscirà ad incorporare UBI non solo diverrà la più grande banca italiana ma potrà giocarsela alla pari con altri player internazionali, superando il livello europeo.

Un’attenzione particolare l’ha avuta, per ovvi motivi, la nostra terra, sede del principale azionista di UBI, quella Fondazione CRC che rappresenta la cassaforte della “Granda” ed una delle principali Fondazioni di origine bancaria della Penisola.

 

Quale sarà il futuro della Fondazione?

 

Il grande “dividendo” che incasserà potrebbe tramutarsi in erogazioni sul territorio ovvero potrebbe essere utilizzato per finalizzare altri investimenti, diversificando quindi le operazioni o, addirittura, per entrambi gli scopi.

Il Presidente Genta ha spiegato le ragioni che hanno portato Fondazione, e gli altri azionisti di riferimento, a cambiare la loro valutazione iniziale, fortemente negativa nei confronti di Intesa.

Nelle parole di Genta, noi giovani Amministratori abbiamo ascoltato aspetti particolarmente interessanti, quali quelli legati alla possibilità di entrare in una “nuova casa, più ampia e più aperta”.

Quella casa deve avere solide fondamenta sul nostro territorio, garantire una presenza importante attraverso le proprie filiali.

Come Amministratori “under 40” lanciamo un invito: priorità alla nostra terra, priorità alle nostre imprese, sostegno ai nostri Comuni, attenzione a chi ha deciso di restare e crescere qui.

cs