Cuneo, le “bande dei figli di papà” imperversano: tre denunce per il furto notturno di bici

Nelle ultime settimane si ripetono gli episodi di schiamazzi, vandalismi e furti di gruppi di ragazzini di buona famiglia. Il questore: "La tolleranza è finita"

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Immagine di repertorio (Foto Ideawebtv.it)

Tre giovani denunciati, altri identificati. E’ il risultato dell’ennesimo intervento notturno della Polizia di Cuneo per le scorribande, gli schiamazzi e le opere di vandalismo di gruppi di ragazzi che imperversano nel centro di Cuneo nelle ultime settimane. La notte del 16 luglio, 3 di loro sono stati sorpresi dopo aver rubato delle biciclette, quasi per gioco. Intorno all’1,30 è arrivata la chiamata di un residente che aveva fermato un ragazzo intento a rubargli la bici nel cortile. L’arrivo degli agenti ha consentito di fare emergere una situazione recidiva: poco prima i giovani avevano rubato altre due biciclette sul viale degli Angeli. Due hanno scavalcato la recinzione, entrando nel cortile di un’abitazione, prendendo i mezzi e scappando. Recuperate le tre bici, gli agenti hanno denunciato i 3 responsabili: un 20enne residente a Torino che vive a Boves (S.A.), un diciottenne di Boves (L.G.) ed un diciassettenne di Cuneo (M.B.).

Si tratta di ragazzi e ragazze di buona famiglia, studenti incensurati. E non sono gli unici che si stanno rendendo protagonisti di episodi simili. Ci sono tre gruppetti distinti, formati da ragazzini tra i 16 e i 20 anni, che hanno come basi diverse zone del centro: corso Nizza-angolo via Cavallotti, piazza Boves e via Roma-largo Audifreddi. “Queste nuove generazioni di cuneesi non hanno evidentemente avuto la stessa educazione di quella precedente – ha commentato il questore Emanuele Ricifari -. I genitori, in certi casi rappresentanti importanti del mondo dei professionisti, amministratori e membri del comitato anti-movida, ci hanno detto che dobbiamo occuparci di cose più serie: io rispondo che mi occuperò di loro e dei loro figli, verificando con le autorità competenti quali siano i contesti familiari educativi in cui vivono. Questi comportamenti incrinano l’immagine di civiltà ed educazione che ha sempre mostrato Cuneo: la tolleranza nei loro confronti è finita”.

Alcuni giovanissimi cuneesi si sono “distinti” per episodi simili anche in Liguria nelle scorse settimane, rendendosi protagonisti di atti vandalici in una proprietà privata a Finale e aggredendo verbalmente i proprietari accorsi sul posto.