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«Priorità: commercio e crescita turistica»­

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Giuliano Viglione è presidente del­l’As­sociazione commercianti albesi dal 2017, dopo esserne stato il direttore fin dal 2009 e, complessivamente, per oltre 40 anni attivo protagonista nella crescita dell’Ascom territoriale di Alba Langhe e Roero, che oggi conta oltre 2.500 imprese associate.
«Una realtà, l’Aca», spiega Vi­glione, «che nel tempo si è sviluppata valorizzando il commercio di vicinato, ma anche puntando su quella che oggi è diventata una voce importantissima dell’economia dell’area, vale a dire il turismo. Covid-19 a parte (che ci ha precipitati in una situazione surreale) il turismo riveste un ruolo cruciale nei bilanci dell’economia locale e in tempi normali garantisce l’occupazione di circa 6.000 addetti».
L’Associazione commercianti albesi, si può dire, è il suo territorio. L’appartenenza profonda a esso si è esplicitata nel tempo, da quando fin dal 1945, agli albori del secondo dopoguerra, iniziò a radicarsi la consapevolezza di un associazionismo necessario a fare fronte comune sui problemi delle categorie, per essere più forti nella ripartenza post bellica e determinati nella progettualità. «L’associa­zio­ne fu soppressa negli anni del fascismo e una volta ricostituita con vastissimo consenso, fece comprendere l’importanza del commercio nella rinascita del Paese. Ci siamo sempre sentiti responsabili di un destino che accomuna le categorie economiche a tutta la popolazione. Lo dimostra l’impegno quotidiano nelle battaglie di territorio. Da un lato ne abbiamo vinte molte, si pensi proprio all’organizzazione del sistema turistico delle nostre colline secondo la formula pubblico-privata che funziona e che è divenuta un modello da imitare per altre regioni. Dall’altro ne stiamo ancora combattendo: l’Asti-Cuneo nel tratto albese è ancora incompleta e altre infrastrutture essenziali come la variante est in predicato da molti anni, una viabilità d’accesso adeguata al nuovo ospedale di Verduno, la manutenzione delle strade che solcano un territorio Unesco senza esserne all’altezza e molto, molto altro».
Ma un fatto è certo: «Senza le nostre imprese, che ogni giorno ci danno fiducia, non potremmo svolgere questo ruolo centrale, sovraterritoriale e all’occorrenza sussidiario e integrativo nei confronti del territorio».
E i dati dicono che sono sempre di più le aziende che si affidano all’Aca, alla sua società di servizi Servizi Aca, ad Aca For­ma­zione e a tutti gli altri uffici, per soddisfare le proprie esigenze. Lo dimostrano i numeri impressionanti che nel “lockdown” hanno generato un’iperattività di tutti i professionisti e collaboratori, impegnati a informare sulle normative, supportare nell’accesso alle agevolazioni fiscali e ai bonus, o addirittura nella creazione di prodotti finanziari tarati sull’emergenza e molte altre iniziative, già illustrate nel precedente servizio di IDEA.
«Quel “guardare oltre” che è la Regola dell’Aca», ricorda il presidente Viglione «è fondamentale oggi più che mai, quando cioè le imprese si trovano ad affrontare una prova durissima, e noi con loro, affiancandole e supportandole con assistenza continua, con spirito d’innovazione e tensione costante al futuro. Trasformare oggi i legittimi timori nello sprone necessario a superare ancora una volta l’ennesima crisi, è ciò che più di tutto dobbiamo fare».