Comportamenti illeciti sulle montagne cuneesi: aumentano i controlli dei carabinieri forestali

Con l'allentamento delle misure restrittive aumentate le infrazioni riguardanti il transito di mezzi motorizzati, la raccolta dei fiori e la gestione dei cani

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Con l’allentamento delle misure di prevenzione contro la diffusione del COVID-19, moltissimi turisti ed appassionati di montagna hanno finalmente potuto tornare a trascorrere del tempo nelle vallate e sui rilievi del cuneese. Tuttavia, con l’aumento delle presenze dei turisti in tutte le località montane, sono anche aumentate le segnalazioni riguardanti comportamenti scorretti ed illeciti, in particolare per quanto riguarda attività regolamentate quali il transito di veicoli a motore su piste forestali e sentieri, la raccolta di fiori selvatici e la gestione dei cani, sia da caccia che da compagnia. Per questo motivo il Gruppo Carabinieri Forestale di Cuneo ha deciso di potenziare i controlli a tutela dell’ambiente, della fauna selvatica e della flora spontanea, in particolare nei fine settimana e sono state contestate le prime sanzioni amministrative.

Per quanto riguarda l’utilizzo di mezzi motorizzati, il transito è sempre vietato sui sentieri ed al di fuori delle strade. La raccolta dei fiori è invece regolamentata per tutte le specie ed alcune di queste non sono raccoglibili in quanto “a protezione assoluta”; per tutte le specie inoltre è sempre vietata l’estirpazione delle radici. Per la raccolta delle piante officinali (Achillea, Genepy, ecc.) è necessaria l’autorizzazione dell’Unione Montana.
Molti fruitori della montagna amano inoltre accompagnarsi con i propri amici a quattro zampe. Si ricorda di custodire attentamente i cani durante le escursioni in montagna affinché evitino di arrecare danno alle specie selvatiche (marmotte, lepri, caprioli, camosci, ecc.) che in questo periodo dell’anno sono particolarmente vulnerabili in quanto hanno partorito, o stanno per farlo, i piccoli dell’anno. Per quanto riguarda l’addestramento dei cani da caccia si ricorda che le date di apertura della stagione e i giorni della settimana possibili per l’attività sono strettamente regolamentati dalla norma regionale sulla caccia (LR 5/18), dal calendario venatorio regionale e dai regolamenti di ciascun comparto alpino di caccia.