Confindustria Cuneo: ad Agosto gli uffici dell’Associazione resteranno aperti

L’emergenza economica indotta da quella sanitaria richiede che non venga meno il costante affiancamento alle aziende impegnate nel recupero della produttività e dei mercati durante l’estate

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Giuliana Cirio

Come da previsione, facile sin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, quella in arrivo sarà una stagione estiva assai diversa da quelle dei decenni precedenti. Non la “solita estate” per nessuno o quasi, comprese le aziende concentrate sulla riapertura dopo la quarantena o comunque alla ricerca di una nuova normalità, anche se sono fra quelle, abbastanza numerose in Granda, che non hanno dovuto fermare la produzione.

Tale nuova normalità, accanto alla rigida e non semplice applicazione dei protocolli di prevenzione che consentono di lavorare in sicurezza, obbliga a cimentarsi nella difficile impresa di ricostituire gli sbocchi commerciali messi in crisi dal lockdown e a impegnarsi al massimo, e senza sosta, per recuperare le quote di mercato perse.

Ciò presuppone che, per moltissimi, quello che sino all’anno scorso era considerato il periodo di pausa di quasi tutte le attività e gli uffici, vale a dire almeno le settimane centrali di agosto, nel 2020 non sia tale.

Non lo sarà certamente per Confindustria Cuneo che non chiuderà gli uffici in corrispondenza dei giorni intorno a Ferragosto, a differenza di quanto accadeva in passato.

«Concordo con quanto ha dichiarato il nuovo presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, nell’intervista a “la Repubblica” che tanto fa discutere, laddove ha dichiarato: “Questo è un Paese, con la politica in testa, che si sta appassionando a una discussione surreale: quando e come andare in ferie. Un Paese bloccato che discute sulle vacanze! Mi auguro che il Parlamento italiano non chiuda ad agosto, sarebbe davvero una delusione. Sia chiaro: Confindustria resterà aperta”», commenta Mauro Gola, presidente dell’Unione industriale cuneese. «Anche Confindustria Cuneo non chiuderà i battenti per ferie. Ed è ben più di un semplice segnale formale: ad agosto ci sarà necessità della nostra presenza al fianco degli associati. Questo non toglie che, al livello locale come a quello nazionale, si lavori con grande sollecitudine per sostenere il comparto del turismo. Il nostro certo non è un invito a non fare le vacanze per chi vorrà e potrà programmarle. Ma è indubbio, e per certi versi molto augurabile, che saranno davvero tante le imprese le quali, a differenza degli anni scorsi, non fermeranno i propri impianti, bensì avranno necessità di farli funzionare per recuperare il terreno perduto a seguito di un evento di cui subiscono le pesanti conseguenze economiche, senza averne alcuna responsabilità».

«Penso che la nostra associazione territoriale abbia dimostrato, fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, la propria concreta vicinanza e utilità alle aziende associate, avviando una task force specializzata già a metà gennaio», aggiunge Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo. «Grazie alle competenze e all’impegno costante dei nostri funzionari abbiamo fornito nel modo più tempestivo possibile, spesso nei fine settimana, informazioni, indicazioni e suggerimenti agli imprenditori e ai loro staff, prima, per far fronte alla quarantena e, poi, per affrontare la ripartenza, districandosi in una mole ciclopica di norme non sempre di facile interpretazione, a volte ostiche da reperire nella versione definitiva. Stiamo tuttora proseguendo in questo affiancamento, se necessario personalizzato, e nei prossimi mesi continueremo a farlo senza interruzione, perché sappiamo che il nostro apporto potrà essere utile anche in piena estate».

c.s.