Saluzzo, enigma Serie D: in caso di classifica per i ripescaggi sarebbe 12°

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C’è attesa per le decisioni che il Consiglio Federale del 3 giugno prossimo prenderà per il calcio nazionale e, in particolar modo, per quello dilettantistico.

Dopo la proposta della LND di immaginare quattro retrocessioni per girone di D, tante squadre di Eccellenza hanno iniziato a programmare il proprio 2020/21 in funzione di un possibile “salto” nella massima categoria non professionistica.

Tra queste, c’è il Saluzzo, primo a pari merito con il Derthona prima dello stop del girone B.

Nonostante i granata abbiano già a più riprese sottolineato di sentirsi “campioni sul campo”, c’è una situazione difficile da gestire. Se si seguisse la classifica avulsa legata agli scontri diretti, infatti, sarebbero gli alessandrini primi, con i marchionali secondi e risucchiati nella classifica per i ripescaggi.

Ripescaggi da cui, stando alle prime indicazioni, andrebbero selezionate otto squadre (quindi le prime otto), che andrebbero ad aggiungersi alle 28 prime di ogni girone di Eccellenza nazionale, componendo quel gruppone di 36 compagini ammesse alla prossima Serie D in sostituzione delle 36 retrocesse (quattro per girone).

In caso di classifica-ripescaggi, però, i granata sarebbero solo dodicesimi, e quindi fuori dalle prime otto.

Questa la classifica eventuale delle prime dodici (seguite dalle altre 16):

1. Lavello (o Rotonda in base ai piazzamenti)
2. Città di S. Agata
3. Punteolana
4. Sestri Levante
5. Tre Pini Matese
6. Vis Nova Giussano
7. Canicattì
8. Corato
9. Torviscosa
10. St. Georgen
11. Castiadas
12. Saluzzo

Saluzzo, quindi, potenzialmente fuori dal lotto delle ripescate. Ecco perché i granata sperano che venga accolta la richiesta dei comitati di Piemonte VdA e Basilicata, che vorrebbero le loro due seconde classificate inserite di diritto come prime due migliori seconde (si tratta dei due gironi in cui due squadre hanno chiuso a pari punti in testa).

In caso contrario, c’è da sperare che non vengano considerati classifica avulsa e scontri diretti, tenendo conto del fatto che non in tutti i gironi è stato possibile assistere all’incontro d’andata e ritorno tra le squadre di vertice.

Insomma, una situazione più che mai caotica, con la speranza che la Federazione agevoli il percorso di Boretto e della sua società.