VOLLEY – SPECIALE STAGIONE FINITA, pres. Cammardella: “Adesso dobbiamo resettare e pensare a quello che verrà”

"È la prima volta che un Governo, a fronte dell'emergenza sanitaria, stanzia soldi veri per il movimento sportivo. Non era mai successo. C'è un fortissimo riconoscimento politico allo sport e mi fa molto piacere, a prescindere dal colore del Governo. Spero che sia un qualcosa che venga reiterato in futuro e che venga istituzionalizzato"

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Umberto Cammardella, presidente Libellula Volley Bra

La notizia è di mercoledì sera: la Fipav ha decretato la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus.

Titoli di coda anticipati, anche, per la Libellula Volley Bra: il sodalizio rossonero che ha la Prima squadra nel girone A di Serie B2 femminile ed un settore giovanile molto numeroso.

Umberto Cammardella, presidente delle “libellule”, è intervenuto ai nostri microfoni (contattato telefonicamente ndr) per commentare la decisione presa dalla Federazione e per parlare in merito alla programmazione della prossima stagione.

Sono personalmente favorevole al fatto che i campionati vengano terminati anzitempo. Non mi interessano promozioni o retrocessioni perchè, davanti alla realtà che stiamo vivendo, ha poca importanza. Tutto il movimento sportivo deve rendersi conto di quello che è successo, per la tragicità e per l’impatto economico. Davanti a questa crisi abbiamo enormi novità che, da dirigenti, dobbiamo interpretare per capire quello che sarà il futuro e per come posizionare lo sport. Fatto salvo l’aspetto igienico-sanitario che de risolversi in qualunque modo, quello che diventa preminente è l’aspetto economico. Qualunque attività è connessa alla possibilità che la società ha da spendere in quella direzione. Faccio una considerazione di ordine politico. È la prima volta che un Governo, a fronte dell’emergenza sanitaria, stanzia soldi veri per il movimento sportivo. Non era mai successo. Il finanziamento dei 600 Euro agli operatori che vivono di solo sport, è una novità assoluta. Un ammortizzatore sociale per chi vive di sport. C’è un fortissimo riconoscimento politico allo sport e mi fa molto piacere, a prescindere dal colore del Governo. Spero che sia un qualcosa che venga reiterato in futuro e che venga istituzionalizzato.

Mi calo nella Pallavolo. Ho visto altre federazioni, tipo quella della Pallacanestro, molto reattive. Ho visto, invece, la Fipav francamente lenta. Il Volley è lo sport più diffuso dopo il Calcio e mi dispiace che la Federazione non sia all’altezza di essere apripista e che da indicazioni. Il movimento pallavolistico deve guardare al suo interno e se riesce ad esprimere una leadership più moderna e più attenta. In questa emergenza, non è stato così. Anzi, per la prima volta nella storia del Volley noi abbiamo presidenti, di Lega maschile e femminile, d’accordo sulle richieste da fare in Fipav ed entrambi sono in rottura con i vertici della Federazione. Questo è un dato inaccettabile. Evidente discrepanza politica, da un punto di vista federale. Sarebbe opportuno che la Fipav facesse qualcosa. Le dimissioni dei presidenti delle Leghe di Serie A, Mauro Fabris e Diego Mosna, dimostrano e rafforzano la scissione tra politici e presidenti.

Come Libellula Volley Bra, nelle quattro partite del girone di ritorno, siamo la squadra che ha fatto più punti. L’arrivo di Martina Delfino ha dato equilibrio ad un gruppo estremamente valido. Detto questo, ribadisco che il risultato sportivo è poco importante, data l’emergenza sanitaria. Chi, però, lo rimarca finisce per essere stucchevole. Adesso dobbiamo resettare e pensare a quello che verrà. Noi siamo una società che gestisce una struttura privata (la Libellula Arena ndr) e quindi è un aggravio economico che altri non hanno. Dovremo fare un ragionamento con la pubblica amministrazione. Dobbiamo pensare alla rosa del prossimo anno e alla logistica delle varie annate, così come al settore giovanile. Società più strutturate con sponsor più ricchi, avendo già conferme ed avendo avuto budget aumentati perchè l’anno appena terminato è costato meno, riusciranno a fare un campionato dove spenderanno di più. Sarà una stagione strana e parlo della Serie A. La Serie B2 si allestirà in poco tempo.

Il grande punto di domanda è quali saranno le disponibilità economiche dei club e quanti daranno adesione alle categorie. Il budget sarà realisticamente ridotto. Il movimento sportivo, globalmente, dovrà fare i conti con una fortissima contrazione“.