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Terzo caso di Coronavirus a Sommariva del Bosco. Nuovi provvedimenti presi dalla Giunta

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Il vice sindaco Marco Pedussia ha comunicato ai cittadini un nuovo aggiornamento sulla situazione sommarivese in merito al Coronavirus e ad alcuni provvedimenti presi dalla Giunta, appena riunitasi via Skype. Dopo aver trasmesso i saluti da parte del sindaco e degli assessori Pedussia ha comunicato due importanti provvedimenti appena deliberati insieme al buono spesa previsto dal Governo di 300 euro a famiglia.

In paese c’e un nuovo caso di positività al virus, il terzo finora, ma la persona in questione si trova in buone condizioni presso la propria abitazione, mentre il secondo caso è ormai clinicamente guarito e prossimo al ritorno a casa. Non si sono verificati finora casi presso la Casa di riposo, ove si attendono i risultati di alcuni tamponi che saranno effettuati come previsto dal Decreto regionale. Un grazie a questo proposito al presidente della struttura Bernardino Borri e al direttore sanitario Armando Vanni.

Non è mancato un rispettoso rimprovero a una piccola parte di Sommarivesi che non hanno capito che si sta combattendo una guerra contro il Coronavirus: ancora troppe persone stanno uscendo e troppe auto sono in giro, come risulta dai controlli effettuati dalla polizia municipale. E ancora troppe sono le polemiche in merito ai divieti, tra l’altro non stabiliti dall’Amministrazione comunale, ma da un decreto nazionale. E qui cita la richiesta da parte dei cittadini di potersi recare a fare la spesa presso i supermercati di Sanfre’, richiesta che è stato necessario inoltrare alla Regione e al Prefetto, unica autorità in grado di autorizzare la deroga per recarsi in un comune vicino.

Il vice sindaco invita i giovani, che hanno dimostrato di rispettare i divieti e le regole stabilite, di insegnare ai loro genitori, nonni e parenti, a fare altrettanto, affinché si possa tornare alla vita normale prima possibile“.

A proposito dei due provvedimenti adottati dalla Giunta, il primo è denominato “Ristart botteghe”. Con l’assessore al commercio Cinzia Spagnolo è stato deliberato, come primo comune della provincia di Cuneo, un aiuto economico di 200 euro per esprimere un segnale di vicinanza a 46 commercianti la cui bottega è chiusa in seguito ai decreti nazionali. Prosegue il percorso intrapreso in ogni direzione per non lasciare solo nessuno. Questo è un segno concreto di aiuto, secondo le disponibilità, per essere vicini ai commercianti. A breve tutti i commercianti riceveranno una comunicazione con le indicazioni da seguire e la scadenza sarà il 30 aprile.

La somma verrà versata in tempi brevi tramite bonifico. Il secondo provvedimento si chiama “Ristart factories”, messo in atto con l’assessore alle attività produttive Micaela Fazion in collaborazione con il consigliere Fabrizio Vanni. Si tratta di interventi per il tessuto artigianale e industriale del territorio sommarivese attraverso sgravi e agevolazioni che saranno studiati in merito all’Imu sui terreni edificabili produttivi e industriali, anche quelli che sono già di proprietà dell’azienda. Inoltre verrà considerata una riduzione della Tari in accordo con il consorzio Coabser e Str. Il pagamento della Tari verrà prorogato per tutti verso la fine dell’anno. Si è cercato di dare delle risposte rapide per agevolare la ripresa dell’economia per consentire alle aziende di salvaguardare i posti di lavoro.

Si è inoltre stabilito che coloro che investano in nuovi insediamenti produttivi si vedranno azzerati sia gli oneri primari che secondari, lasciando solo le spese di segreteria e i costi di costruzione per le parti non produttive. Tali agevolazioni valgono anche per le aziende già presenti sul territorio che vogliano costruire un nuovo fabbricato.

Un’altra iniziativa in cantiere sarà la pubblicità dei prodotti “made in Sommariva “, che sarà valutata con esperti del settore tramite canali digitali e non.
Per quanto riguarda invece il buono spesa da 300 euro stanziato dal Governo, l’amministrazione, tramite l’ufficio assistenza, si è avvalsa della collaborazione del gruppo caritativo parrocchiale, che stabilirà insieme agli assistenti sociali, un criterio per la distribuzione a 130 famiglie sommarivesi.